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Taddeo aspetta i due ricorsi con Martignoni amministratore

Taddeo e Martignoni
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Taddeo e Martignoni

La proprietà del club, nonostante la radiazione dal campionato, prende tempo sulla presentazione dell'istanza di fallimento

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MODENA La notizia della nomina di Francesco Martignoni come nuovo amministratore unico del Modena, tra l’altro avvenuta non appena è fallito l’ultimo tentativo di Aldo Taddeo di convincere i giocatori a scendere in campo, non fa che alimentare altri dubbi sulle reali intenzioni dell’attuale proprietà del Modena.

Perché mai Taddeo, dopo non aver pagato il Comune, avrebbe dovuto cedere la carica all’amico ed ex compagno di viaggio a Varese? Ma soprattutto, visto che ha trattato direttamente sia con l’azionariato popolare sia con l’avvocato Tazzioli, Taddeo avrebbe potuto chiudere un accordo?

Già il fatto che lunedì mattina non abbia presentato istanza di fallimento al tribunale dice molto, ma questo voler allungare sempre più i tempi lascia pensare a quello che si è sempre sospettato sin dal giorno della presentazione del concordato preventivo con riserva, firmata da Caliendo ma approntata dai legali di Taddeo. Intanto i giorni passano, gli amministratori unici del Modena cambiano e la squadra è stata radiata. Taddeo ha detto di non voler presentare istanza di fallimento fino a quando non si conoscerà l’esito del doppio ricorso: quello della giustizia sportiva sugli 0-3 a tavolino con Mestre e Albinoleffe, atteso nella giornata di domani, e quello della giustizia ordinaria sulla legittimità della messa in mora dei giocatori in regime di concordato. Per quest’ultimo si andrà molto per le lunghe.
 

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