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Calcagno: «Gruppo di cui essere fieri»

Calcagno: «Gruppo di cui essere fieri»

«Ha avuto il coraggio di ribellarsi. E Caliendo risponderà delle gravi accuse»

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Insieme ai giocatori c’erano l’avvocato Giorgio Pagliani e il vicepresidente dell’Aic, Umberto Calcagno. Quest’ultimo ha voluto chiarire alcuni passaggi: «Prima di tutto vorrei sottolineare che i calciatori sono dipendenti e come tali vanno trattati. Purtroppo per l’opinione pubblica spesso non è così. Siamo poi sbigottiti dalle dichiarazioni di Caliendo sul comportamento dei ragazzi in campo: o sarà in grado di dimostrare quello che ha affermato o ne risponderà nelle sedi sportive e non solo. Per quanto riguarda le messe in mora, c’è stata una strumentalizzazione: non è stata creata nessuna conseguenza negativa alla società, i ragazzi hanno solo comunicato via Pec che in caso del mancato pagamento di luglio e agosto entro un determinato termine si sarebbero poi riservati di valutare una possibile risoluzione del contratto. La città deve essere fiera di un gruppo che ha avuto il coraggio di ribellarsi ad una situazione che non avrebbe condotto da nessuna parte. Una volta che le situazioni si incancreniscono in questa maniera, l’esperienza degli ultimi dieci anni ci dice che è impossibile salvare una società. Anche sull’ipotesi di fallimento pilotato le prospettive non erano rosee per la regolarità del campionato e per i calciatori: se la cosa migliore per questa società era che rimanesse il minimo indispensabile per finire la stagione, essersi fermati e ripartire magari dalla D con una nuova realtà credo sia l’eredità migliore che questi ragazzi lasciano a città, tifosi e Comune, che sarà poi l’interlocutore della Figc per capire con chi e in quale modo ripartire per fare calcio seriamente». (m.c.)

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