Bianco: «Col Carpi gara determinante, dobbiamo vincere»
di Enrico Ballotti
Cinque stagioni in biancorosso condite da due promozioni «Perugia in zona playout, i tre punti sono l’unica medicina»
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Cinque stagioni, 146 presenze totali (7 gol), una promozione dalla C alla B e una clamorosa dalla B alla serie A. Raffaele Bianco è molto più di un semplice ex Carpi, anzi molto di più anche di un semplice ex capitano biancorosso. Anche se, almeno per sabato, il centrocampista campano dovrà scodarsi del suo passato più recente. Nella lunga estate di mercato come altri compagni ha infatti cambiato aria e ora si trova a battagliare per il Perugia. Bianco, almeno, ha mantenuto gli stessi colori pur andando a vestire la maglia biancorossa del Grifo. Gli umbri che sono reduci dalla sconfitta contro il Venezia e che, da candidati per la promozione, sono caduti nelle zone più profonde di una classifica comunque cortissima. Quintultimo posto in piena area playout anche se ovviamente ad un passo dalla salvezza diretta. Per il mediano, nonostante siano passati pochi mesi, sembrano già lontani i tempi trascorsi al Carpi. Bianco non è comunque tipo da arrendersi così facilmente. Dopo la sconfitta patita dai suoi allo stadio Penzo e in vista della sfida da ex di turno ha preso la parola: «Quando sono venuto a Perugia i propositi erano diversi, ma allo stesso tempo non mi spaventa dover affrontare una situazione del genere. Spero che sia la stessa cosa anche per i miei compagni. Ora meritiamo questo, ci meritiamo di retrocedere, gli insulti e tutto il resto». Poi sulla gara contro i biancorossi di Calabro, il mediano è telegrafico ma assolutamente chiaro e preciso: «Sabato non possiamo sbagliare. Non dobbiamo finire risucchiati nel calderone, altrimenti sarà davvero difficile uscirne. Bisogna assolutamente calarsi in questa situazione, fare qualcosa in più e renderci immediatamente conto che ora siamo nei playout. Non basta il compitino, è necessario andare oltre. Siamo ancora in tempo per uscire da una faccenda complicata, ma a questo punto le chiacchiere sono finite». Il Carpi è avvertito, mentre l’ex capitano presenta anche la ricetta da sottoporre ai nuovi compagni: «E’ il coraggio che forse un po’ manca, quando c’è paura si sbagliano anche le cose che solitamente sono nelle corde. L’unica soluzione è ritrovare la vittoria e rimetterci in cammino, non c’è altro da fare…». Quelli del “Curi” saranno quindi novanta minuti di fuoco e fondamentali per il Perugia (ma anche per i biancorossi nostrani). Un’ora e mezzo durante la quale pure uno come Raffaele Bianco sarà chiamato a scordarsi di aver scritto o meglio riscritto la storia del Carpi.
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