Milan, l’obiettivo è pareggiare il bilancio nel ’20 Mercato in bilico
MILANO. C'è il pareggio di bilancio nel 2020 e, forse, la Borsa di Hong Kong nel piano industriale del Milan, illustrato dall'Ad Marco Fassone. Un'assemblea di 21’, senza sei degli otto membri del...
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MILANO. C'è il pareggio di bilancio nel 2020 e, forse, la Borsa di Hong Kong nel piano industriale del Milan, illustrato dall'Ad Marco Fassone. Un'assemblea di 21’, senza sei degli otto membri del Cda, per approvare a maggioranza un passivo semestrale al 30 giugno da 32.6 milioni e certificare la nuova tranche dell'aumento di capitale da 22 milioni arrivato dall'azionista di maggioranza Yonghong Li: cifra che porta a 49 il totale sui 60 pattuiti dopo. Altri 60 potrebbero arrivare a rate nel 2018. Ma per sopravvivere al 2020 per la proprietà è necessario rifinanziare entro la scadenza di ottobre 2018 il debito contratto con Elliott per 303 milioni, il fondo americano ha in pegno tutte le azioni del Milan come garanzia: Fassone ha sottoscritto un accordo di esclusiva per 8 settimane con Bgb Weston (società dove lavora l'ex ad della Juventus Giraudo) per trovare un prestito a cifre maggiori ma su un arco temporale più lungo.
Fassone ha anche analizzato il bilancio che per la prima volta da 15 anni ha visto la partecipazione «attiva» dei piccoli azionisti. Per Fassone l'obiettivo è raggiungere il primo utile nel 2021 sebbene le partnership in Cina siano in ritardo rispetto alla tabella di marcia e la sponsorizzazione con Puma pronta ad essere siglata con l'anno nuovo frutterà circa 8 milioni in meno rispetto aD Adidas (ma con bonus a salire in base ai risultati).
Fiducia a Montella, speranza di raggiungere la Champions tramite una rinascita in campionato e in una sentenza positiva da parte della Uefa sul Voluntary Agreement, chiusura al mercato di gennaio a meno di necessità. Nessuna risposta su un'eventuale cessione a giugno di uno o più top player, Donnarumma e Suso in primis: la decisione spetterà al tecnico e al ds Mirabelli.
Chiosa su San Siro: il Milan vorrebbe, al pari dell'Inter, restare nella Scala del Calcio ma la gestione condivisa dell'impianto è considerata impensabile. Sono quindi in corso ricerche e studi sulla possibilità nel medio termine di costruire uno stadio di proprietà. Progetti e strategie, il Milan guarda avanti.
Fassone ha anche analizzato il bilancio che per la prima volta da 15 anni ha visto la partecipazione «attiva» dei piccoli azionisti. Per Fassone l'obiettivo è raggiungere il primo utile nel 2021 sebbene le partnership in Cina siano in ritardo rispetto alla tabella di marcia e la sponsorizzazione con Puma pronta ad essere siglata con l'anno nuovo frutterà circa 8 milioni in meno rispetto aD Adidas (ma con bonus a salire in base ai risultati).
Fiducia a Montella, speranza di raggiungere la Champions tramite una rinascita in campionato e in una sentenza positiva da parte della Uefa sul Voluntary Agreement, chiusura al mercato di gennaio a meno di necessità. Nessuna risposta su un'eventuale cessione a giugno di uno o più top player, Donnarumma e Suso in primis: la decisione spetterà al tecnico e al ds Mirabelli.
Chiosa su San Siro: il Milan vorrebbe, al pari dell'Inter, restare nella Scala del Calcio ma la gestione condivisa dell'impianto è considerata impensabile. Sono quindi in corso ricerche e studi sulla possibilità nel medio termine di costruire uno stadio di proprietà. Progetti e strategie, il Milan guarda avanti.
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