Dopo il naufragio azzurro l’Italia si rigetta sulla A
di Andrea Gabbi
Sabato torna il campionato, fari sul derby di Roma e sul big match Napoli-Milan La Juventus domenica rischia con la Samp, l’Inter di Spalletti recupera Icardi
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Le nazionali sono alle spalle, con l’alto carico di delusione portato dall’eliminazione dell’Italia. Torna il campionato, e ora si entra nella fase clou della stagione, quella che può cambiare le sorti (e gli equilibri) dell’intera serie A. Si parte sabato con due anticipi di primissimo piano. Alle 18 all’Olimpico spazio a Roma-Lazio, derby della Capitale ricco di patos che potrebbe eliminare una delle due romane dalla corsa allo scudetto.
In forma la Roma, che dopo un avvio senza entusiasmo ha ingranato la marcia. Sta bene pure la Lazio che al momento è davanti ai giallorossi di un solo punto (ma la Roma ha una partita da recuperare). Di Francesco ha qualche problema di troppo visto che Nainggolan è ai box e Kolarov non è al meglio della condizione. Umore diverso per Inzaghi che potrà contare su Strakosha. Il portiere sta recuperando dall’affaticamento muscolare riscontrato con l’Albania.
Alle 20.45 l’altro match di grido: Napoli-Milan. I rossoneri sono in convalescenti e quindi strappare un risultato positivo al San Paolo permetterebbe all’ambiente di tirare un altro sospiro di sollievo. I partenopei invece non possono fermarsi. Il pari col Chievo ha permesso alla Juve di avvicinarsi alla vetta, Sarri è chiamato a un mese di fuoco per tentare il passaggio in Champions e per restare davanti a tutti in A.
Domenica il resto del programma che sarà poi completato lunedì con il posticipo salvezza Verona-Bologna. La Juve fa visita alla Sampdoria del bel gioco, l’Inter invece riceverà a San Siro una delle squadre più solide d’Italia, l’Atalanta. Spalletti avrà regolarmente a disposizione Icardi che sta convivendo da un po’ di tempo con un fastidio a livello muscolare.
Per il resto il programma prevede Crotone-Genoa (debutto di Ballardini dopo l’esonero di Juric) Spal-Fiorentina (Semplici sfida la Viola che lo ha lanciato come tecnico delle giovanili), Torino-Chievo e Udinese-Cagliari. Insomma, un piatto ricco alla ripresa, il modo migliore per dimenticare il disastro della Nazionale di Ventura. Peccato però che si tratti di un escamotage per spingere la polvere sotto il divano: i problemi del nostro calcio resteranno anche alla ripresa del massimo torneo. Problemi tecnici (sempre meno gli italiani in campo) e problemi politici (ancora bagarre in tema di diritti televisivi). Un rebus complicato, con la speranza che almeno le nostre formazioni impegnate in Europa riescano a salvare la faccia al tricolore.
In forma la Roma, che dopo un avvio senza entusiasmo ha ingranato la marcia. Sta bene pure la Lazio che al momento è davanti ai giallorossi di un solo punto (ma la Roma ha una partita da recuperare). Di Francesco ha qualche problema di troppo visto che Nainggolan è ai box e Kolarov non è al meglio della condizione. Umore diverso per Inzaghi che potrà contare su Strakosha. Il portiere sta recuperando dall’affaticamento muscolare riscontrato con l’Albania.
Alle 20.45 l’altro match di grido: Napoli-Milan. I rossoneri sono in convalescenti e quindi strappare un risultato positivo al San Paolo permetterebbe all’ambiente di tirare un altro sospiro di sollievo. I partenopei invece non possono fermarsi. Il pari col Chievo ha permesso alla Juve di avvicinarsi alla vetta, Sarri è chiamato a un mese di fuoco per tentare il passaggio in Champions e per restare davanti a tutti in A.
Domenica il resto del programma che sarà poi completato lunedì con il posticipo salvezza Verona-Bologna. La Juve fa visita alla Sampdoria del bel gioco, l’Inter invece riceverà a San Siro una delle squadre più solide d’Italia, l’Atalanta. Spalletti avrà regolarmente a disposizione Icardi che sta convivendo da un po’ di tempo con un fastidio a livello muscolare.
Per il resto il programma prevede Crotone-Genoa (debutto di Ballardini dopo l’esonero di Juric) Spal-Fiorentina (Semplici sfida la Viola che lo ha lanciato come tecnico delle giovanili), Torino-Chievo e Udinese-Cagliari. Insomma, un piatto ricco alla ripresa, il modo migliore per dimenticare il disastro della Nazionale di Ventura. Peccato però che si tratti di un escamotage per spingere la polvere sotto il divano: i problemi del nostro calcio resteranno anche alla ripresa del massimo torneo. Problemi tecnici (sempre meno gli italiani in campo) e problemi politici (ancora bagarre in tema di diritti televisivi). Un rebus complicato, con la speranza che almeno le nostre formazioni impegnate in Europa riescano a salvare la faccia al tricolore.
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