Gianni De Biasi: «Tristezza assoluta, la città ha perso un patrimonio eccezionale»
Nel contesto dell’intervista rilasciata sul fallimento della Nazionale, Gianni De Biasi (nella foto con Doriano Tosi e Gigi Montagnani), che era stato beffato da Ventura alla guida degli azzurri...
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Nel contesto dell’intervista rilasciata sul fallimento della Nazionale, Gianni De Biasi (nella foto con Doriano Tosi e Gigi Montagnani), che era stato beffato da Ventura alla guida degli azzurri proprio sul filo di lana, non può non parlare del Modena, la squadra che gli è rimasta cucita sulla pelle e con cui ha conosciuto la prima grande affermnazione professionale con la doppia promnozione dalla serie C alla serie A. Poi l’altro grande acuto quando, da commissario tecnico dell’Albania, ha conquistato la prima storica qualificazione ai campionati Europei del calcio albanese. Oggi è in Spagna, al timone dell’Alaves. Ha seguito tutte le vicende che hanno portato all’esclusione del Modena dal campionato e anche dal calcio italiano. «Una tristezza assoluta - attacca Gianni De Biasi - quando ho saputo quello che è successo non riuscivo quasi a crederci. Sicuramente la società è stata mal gestita negli ultimi anni ed era precipitata in una brutta crisi che ha portato alla situazione attuale. Se penso che solo a quanche anno fa eravamo nel paradiso del calcio e che il Modena è sempre stato un club virtuoso e regolarmente presente con onore nel calcio professionistico, mi sembra davvero incredibile che non ci sia più. E che 105 anni di storia siano stati macchiati da una simile vicenda».
«Non doveva succedere, la città non doveva permettere che accadesse - conclude De Biasi - e ora si trova senza un patrimonio sportivo e storico eccezionale. Una città come Modena aveva la forza per evitare la tragedia calcistica che sta vivendo. Ma spero che ora si svegli e che qualcuno decida di far rinascere il Modena riportandolo nel calcio che conta e che gli appartiene». (p.v.)
«Non doveva succedere, la città non doveva permettere che accadesse - conclude De Biasi - e ora si trova senza un patrimonio sportivo e storico eccezionale. Una città come Modena aveva la forza per evitare la tragedia calcistica che sta vivendo. Ma spero che ora si svegli e che qualcuno decida di far rinascere il Modena riportandolo nel calcio che conta e che gli appartiene». (p.v.)
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