Caso PalaBianchini: Latina vuole querelare la Pedrini
La società laziale al contrattacco dopo il reportage e i commenti sui social della numero 1 di Modena Volley
MODENA Catia Pedrini vs Pala Bianchini capitolo secondo. Si è scatenato un putiferio dopo la denuncia della Pedrini sulle condizione del palazzetto di Latina. Situazione degenerata quando il presidente ha commentato un post degli Irriducibili Giallolbù: “Nessuno di voi si è ammalato? Otite, scabbia?” .
Immediatamente è arrivata la risposta di Latina.
«In merito a quanto scritto da Catia Pedrin la società Top Volley intende precisare quanto segue. Sui social network, dopo aver sottolineato alcune problematiche del PalaBianchini, struttura di proprietà del Comune di Latina evidentemente non all’altezza del PalaPanini di Modena, con foto scattate e postate sul suo profilo, non contenta Catia Pedrini ha scritto nel gruppo ufficiale (e pubblico) degli “Irriducibili Gialloblu” tramite il suo profilo personale la seguente frase: “Nessuno di voi si è ammalato? Otite, scabbia?”. Questa frase per noi è drammaticamente fuori luogo, poco elegante e oltremodo offensiva...Stiamo valutando con i nostri avvocati la possibilità di eventuali azioni legali volte a tutelare il buon nome della nostra società e della provincia che ci onoriamo di rappresentare, l’eventuale risarcimento che otterremo verrà utilizzato per sensibilizzare l’opinione pubblica alla prevenzione del tipo di malattie chiamate in causa dalla signora Catia Pedrini».
Durissimo anche il commento di Candido Grande, direttore sportivo di Latina: «Resto esterrefatto e dispiaciuto per le parole della presidentessa Catia Pedrini: ci sentiamo offesi e danneggiati. La signora Catia Pedrini è anche consigliere nazionale Fipav e non ci sentiamo rappresentati da chi, anziché portare avanti operazioni costruttive, si limita a fare foto pubblicandole vigliaccamente sui social network. Se venendo a Latina la signora Catia Pedrini si sente esposta al contagio di malattie come la scabbia farebbe bene a starsene a casa».
Il presidente di Modena, sempre su Facebook, ha spiegato che il suo commento era solamente provocatorio e la sua posizione di consigliere Fipav. «Martedì c’è stata una assemblea di Lega in cui si sono trattati vari argomenti di ordinaria amministrazione e tra questi, ancora, il tema della capienza che pare essere una “regola inderogabile”. Il mio post, volutamente provocatorio, voleva domandare a chi di dovere quali siano le priorità della superlega. Le 400 sedie volanti sono inconcepibili per la sicurezza e le condizioni igieniche di servizi, spogliatoi, aeree esterne anche. Dopo avere innumerevoli volte tentato di portare alla ribalta temi fondamentali per chi frequenta gli impianti senza risultato, ho sperato che nel corso dell’assemblea qualcuno desse seguito alla mia fotografia dei fatti. Ovviamente non è successo nulla. Preciso che tutto questo avviene nella veste di presidente di società quindi nell’ambito della Lega che ha gestione totalmente autonoma rispetto alla Fipav».
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