Gazzetta di Modena

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Novara troppo forte Liu Jo in ginocchio

di Fabio Rossi
Novara troppo forte Liu Jo in ginocchio

Niente rivincita della finale tricolore, bianconere ko in tre set

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MODENA. Non riesce alla Liu Jo l’impresa di fermare la marcia di Novara che passa al PalaPanini, rimane imbattuta e insegue Scandicci e Conegliano. Troppo forti le campionesse d’Italia per le bianconere, che ci provano in ogni set, finendo però per non raccogliere nulla. La differenza c’è ed è netta, tutta in favore delle ospiti: diverse le protagoniste, rispetto alla finale della stagione scorsa, ma oggi Novara è ancor più forte di allora, mentre la Liu Jo è chiaramente più debole.

Il 3-0 conclusivo è quindi la fotografia di quello che i “non troppi” tifosi del PalaPanini possono osservare senza bisogno di eccessive spiegazioni tecniche.

LA PARTITA

C’è Calloni tra le titolari, Garzaro torna in panchina, Novara con diagonali Piccinini-Plak in zona 4, Chirichella-Gibbeneyer al centro, Skorupa è la regista, Egonu l’opposto, Sansonna il libero.

Il primo break (3-1) è in favore della Liu Jo, attacco out di Egonu, visto dal check, il pareggio arriva a 5 con la stessa Egonu che stampa Caterina Bosetti. Poi si procede a braccetto, con Chirichella protagonista per Novara, Heyrman che le risponde puntualmente (10-10). Primo vantaggio della partita per Novara firmato Egonu (11-10, muro su Montano), strappo delle ospiti con Piccinini (12-10), a cui replica Montano con un eccellente turno di battuta: 13-13. È un set che fatica a trovare un padrone: Novara ha di nuovo la chance del +2 sul 15-14, ma Piccinini non passa (15-15). Passa invece Plak ed è 18-16. Barun, senza punti a tabellino, si schianta contro Gibbemeyer ed è 17-20. Il sesto punto nel set per Egonu è molto pesante (23-19), l’ottavo chiude invece il primo set: 25-21 Novara, avanti 1-0.

SET NUMERO 2

Si cambia campo, sestetti confemrati: la novità è Barun che si sblocca a piazza i primi acuti in battuta e in attacco: 4 i punti per l’opposta che tiene le bianconere di coach Gaspari incollate alle avversarie: 7-7.

Il break per Novara arriva dopo uno scambio lunghissimo chiuso da Plak: 9-7 per le ospiti. La Liu Jo cerca di non perdere contatto, ma Egonu mette a terra il 12° pallone del suo match e le ospiti tendono a scappare: 12-9 e subito 13-9. La Liu Jo accusa il primo momento di difficoltà, fatica a mettere palla a terra e Novara in contrattacco non fa sconti: 14-9. Il turno di battuta di Plak si chiude sul 10-15, ma Egonu passa spesso e volentieri “sopra” ed è difficile pensare di accorciare le distanze. C’è Garzaro in campo per Calloni, ma il -6 sul 12-18 non lascia troppe speranze. Set compromesso quando Garzaro non arriva su una tesa di Ferretti: Gaspari toglie la regista e inserisce Pincerato. Il passivo assume proporzioni pesanti: la Liu Jo fatica a chiudere qualunque pallone e Novara tocca il +9 sul 21-12. Ci vuole Montano, con due muri (21-15) per costringere Massimo Barbolini al time out. Ancora Montano: 16-21. Poi barun: il parziali è di 5-0 per la Liu Jo ora a -4. Entra Enright per Plak e trasforma l’attacco del 22-17. Liu Jo ora più viva (18-22, ottavo punto di Barun) ma il -4 è ancora un gap difficile da colmare. Ci prova ancora Montano, battuta da mezzo punto per il 20-23. Secondo time out di Barbolini che ringrazia per il contrattacco out di Montano (20-24) e l’ace piazzato da Enright: Novara chiude 25-20 e si porta sul 2-0.

L’ULTIMO TRENO

Gaspari inizia il terzo parziale con Ferretti a sedere in panchina e Pincerato in regia, in campo anche Garzaro per Calloni. Barbolini conferma Enright al posto di Plak.

Parte bene la Liu Jo, più aggressiva in battuta, che guadagna il +3 (6-3). C’è però sempre Egonu dall’altra parte della rete: punto numero 16 per lei pe ril sorpasso (7-6) Novara. Bello ora il duello tra le due opposte: Barun, caldissima, colleziona palle a terra, ben 6 per l’8-7 Liu Jo.

Che sia la volta buona per riaprire il match? No, perché Novara ha sempre qualcosa in più, cioè riesce a compattarsi nei momenti di difficoltà, mentre la Liu Jo appena sente pressione commette qualche errore di troppo. Al resto proveede poi Egonu, “mvp” dell’incontro, trascinando le compagne al break che sarà poi decisivo: 19-14.

Il cuore e il carattere portano le bianconere a risalire fino al 21-23, Montano ha anche la palla del 22-23, ma non la mette a terra. E allora l’Igor ringrazia e annuncia il più classico dei “game, set and match” con un muro perentorio di Gibbemeyer su Barun. 25-21 e 3-0 in favore di Novara.



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