La Cev incorona Guidetti: è lui il migliore d’Europa
di Fabio Rossi
La consegna del premio a Mosca al Ritz-Carlton, a due passi dalla Piazza Rossa In una splendida edizione del Gala celebrate tutte le stelle più luminose del 2017
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Ritz Carlton Hotel, Mosca, anzi, Piazza Rossa, il cuore di Mosca: è qui che Giovanni Guidetti, a 45 anni, 1 mese e 28 giorni, corona il sogno di una vita: è lui il “miglior allenatore d’Europa”. La consacrazione arriva dalla Cev (Confederazione Europea Pallavolo) che non ha avuto dubbi e ha eletto il tecnico modenese “Women’s Team Coach of the Year 2017”.
Mai premio fu più meritato, come dimostra la “standing ovation” che gli riserva il “parterre du roi” presente in platea. Un vero e proprio concentrato di campionissimi, di ieri e di oggi, convocati a Mosca dal presidente della Cev, il serbo Alexandr Boricic, per quello che è ormai divenuto un appuntamento fondamentale nel calendario del volley continentale: sorteggio dei gironi di Champions League prima, consegna degli ambiti e prestigiosissimi “Awards” poi.
Così, dopo i mugugni per i gironi di ferro con tanto di derby italiani (Civitanova e Perugia tra gli uomini, Conegliano e Novara tra le donne di fronte già nella prima fase), è stata la volta delle stelle, quelle che hanno illuminato e illuminano con le loro prodezze i palazzetti di tutta Europa.
E allora passerella per il miglior giocatore dell’anno, Maxim Mikhailov, oppostodell’imbattibile Zenit Kazan, a cui ha regalato l’ennesima Champions League, ma anche della Russia, con cui ha vinto l’Europeo.
Tra le donne “The best” del 2017 è l’opposta serba Tijana Boskovic, serba, fenomeno ed astro nascente della pallavolo femminile continentale, indiscussa “Mvp”ai recenti Europei in Azerbaijan. Reso onore a chi fa la differenza in campo è toccato poi ai tecnici: diluvio di applausi di Vladimir Alekno, profeta dello Zenit Kazan, ma poi ecco Norisha Campbell, splendida presentatrice del Gran Gala, ex pallavolista statunitense e del Volero Zurigo, ora cantante dopo aver partecipato alla versione tedesca di ‘The Voice’, annunciare che “The Best coach for 2017 is.... Giovanni Guidetti.
Lui, il ragazzino modenese che amava Kiraly più di chiunque altro, diventato grande a suon di imprese a immagine e somiglianza di Samuele Papi, presente in sala, suo alter ego italiano di quei tempi, sale sul palco, per una volta non riuscendo quasi a trattenere gioia mista a commozione.
Chissà se due decenni fa, quando faceva sfoggio di tecnica sui campi indoor del Cus Modena e su quelli da beach del Torrazzo di Cesare Ziosi, avrebbe mai immaginato di arrivare così in alto... Invece eccolo lì, il “Figlio del Prof. (Adriano), e nipote di Paolino, con i più grandi d’Europa. Un onore simile, ad un allenatore, era stato tributato dalla Cev in passato solo a Nikolai Karpol, lo “Zar di tutte le Russie pallavolistiche”, oggi tocca a Giovanni Guidetti scrivere il suo nome nell’albo d’oro della manifestazione. E chissà se, almeno oggi, Carlo Magri, ex presidente Fipav, lui pure premiato dalla Cev, non sia pentito di non aver mai messo Giovanni nel posto che gli competeva, cioè a guida della Nazionale femminile Italiana.
Mai premio fu più meritato, come dimostra la “standing ovation” che gli riserva il “parterre du roi” presente in platea. Un vero e proprio concentrato di campionissimi, di ieri e di oggi, convocati a Mosca dal presidente della Cev, il serbo Alexandr Boricic, per quello che è ormai divenuto un appuntamento fondamentale nel calendario del volley continentale: sorteggio dei gironi di Champions League prima, consegna degli ambiti e prestigiosissimi “Awards” poi.
Così, dopo i mugugni per i gironi di ferro con tanto di derby italiani (Civitanova e Perugia tra gli uomini, Conegliano e Novara tra le donne di fronte già nella prima fase), è stata la volta delle stelle, quelle che hanno illuminato e illuminano con le loro prodezze i palazzetti di tutta Europa.
E allora passerella per il miglior giocatore dell’anno, Maxim Mikhailov, oppostodell’imbattibile Zenit Kazan, a cui ha regalato l’ennesima Champions League, ma anche della Russia, con cui ha vinto l’Europeo.
Tra le donne “The best” del 2017 è l’opposta serba Tijana Boskovic, serba, fenomeno ed astro nascente della pallavolo femminile continentale, indiscussa “Mvp”ai recenti Europei in Azerbaijan. Reso onore a chi fa la differenza in campo è toccato poi ai tecnici: diluvio di applausi di Vladimir Alekno, profeta dello Zenit Kazan, ma poi ecco Norisha Campbell, splendida presentatrice del Gran Gala, ex pallavolista statunitense e del Volero Zurigo, ora cantante dopo aver partecipato alla versione tedesca di ‘The Voice’, annunciare che “The Best coach for 2017 is.... Giovanni Guidetti.
Lui, il ragazzino modenese che amava Kiraly più di chiunque altro, diventato grande a suon di imprese a immagine e somiglianza di Samuele Papi, presente in sala, suo alter ego italiano di quei tempi, sale sul palco, per una volta non riuscendo quasi a trattenere gioia mista a commozione.
Chissà se due decenni fa, quando faceva sfoggio di tecnica sui campi indoor del Cus Modena e su quelli da beach del Torrazzo di Cesare Ziosi, avrebbe mai immaginato di arrivare così in alto... Invece eccolo lì, il “Figlio del Prof. (Adriano), e nipote di Paolino, con i più grandi d’Europa. Un onore simile, ad un allenatore, era stato tributato dalla Cev in passato solo a Nikolai Karpol, lo “Zar di tutte le Russie pallavolistiche”, oggi tocca a Giovanni Guidetti scrivere il suo nome nell’albo d’oro della manifestazione. E chissà se, almeno oggi, Carlo Magri, ex presidente Fipav, lui pure premiato dalla Cev, non sia pentito di non aver mai messo Giovanni nel posto che gli competeva, cioè a guida della Nazionale femminile Italiana.
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