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Ultimatum di Squinzi: «Reggiana, paga o sei fuori dal Mapei»

Giorgio Squinzi
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Giorgio Squinzi

Il patron perde la pazienza: «Se entro la fine di dicembre  non saranno saldati gli arretrati, niente uso dello stadio» 

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SASSUOLO Squinzi torna a parlare e, come sempre, non usa giri di parole, lanciando anche un vero e proprio ultimatum alla Reggiana sul tema stadio. L’oggetto della lunga intervista alla Gazzetta dello Sport non è il Sassuolo ma l’argomento del momento per tutti gli italiani, vale a dire la tragedia sportiva della Nazionale di Ventura esclusa dal mondiale e l’inteso sistema di calcio da rifondare. E il patron non risparmia qualche considerazione sul tema, condita anche di un certo orgoglio neroverde: «Ricordo una partita dello scorso campionato contro l’Udinese in cui noi avevamo in campo nove italiani e loro nessuno. La cosa paradossale – racconta il proprietario neroverde - è che noi schieravamo più italiani delle altre squadre e i nostri giocatori sono stati ignorati dalla Nazionale».

Ma Squinzi non si riferisce soltanto a Berardi, oggetto di una delle primissime polemiche per Ventura da allenatore azzurro, quando l’ex commissario tecnico spiegò che non poteva schierare il talento calabrese nel suo 3-5-2: «Lasciamo perdere, ci sono stati tanti giocatori schierati fuori ruolo. E devo dire che nella squadra vista contro la Svezia anche Politano avrebbe fatto una bella figura. Per non parlare di Magnanelli e Missiroli. O di Acerbi».

Mister Mapei non le manda nemmeno a dire a Tavecchio, che resiste sulla poltrona e non ha alcuna intenzione di dimettersi: «Non mi sentivo e non mi sento rappresentato da lui. Ha ragione Malagò, doveva lasciare. Credo che il nostro calcio possa esprimere personaggi di livello più alto».

Il patron neroverde giustifica in qualche modo gli abbondanti vuoti che si registrano sugli spalti del Mapei («Non dimentichiamoci che rappresentiamo una città di 40mila abitanti, di cui molti extracomunitari, che deve giocare sempre in trasferta con evidenti disagi») ma mette in chiaro le cose con la Reggiana: «Non ci paga l’affitto da giugno. Quell’americano (Mike Piazza, il presidente granata, ndr) ha fatto tante promesse ma fin qui non ha tirato fuori un dollaro. Se entro fine dicembre non saranno saldati gli arretrati, gli verrà tolto l’uso dello stadio».

Un ultimatum che non mancherà di suscitare discussioni.


 

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