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Il fallimento è deciso, l’esercizio provvisorio può salvare il vivaio

Il fallimento è deciso, l’esercizio provvisorio può salvare il vivaio

Aldo Taddeo avrebbe già presentato nei giorni scorsi l’istanza di fallimento del Modena per mettere fine all’agonia del club canarino che scomparirà dopo ben 105 anni di storia. L’alternativa poteva...

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Aldo Taddeo avrebbe già presentato nei giorni scorsi l’istanza di fallimento del Modena per mettere fine all’agonia del club canarino che scomparirà dopo ben 105 anni di storia. L’alternativa poteva essere la soluzione di un concordato liquidatorio, ma da alcuni giorni era ormai nota la decisione dell’imprenditore varesino di scegliere la via del fallimento essendo venuto a meno l’oggetto sociale, fatta eccezione per il settore giovanile il cui futuro è ancora molto incerto, nonostante la disponibilità della Lega di concedere una proroga permettendo così l’attività fino a giugno. L’istanza, quindi, sarebbe già stata presentata e ne avrebbe fatto seguito un’udienza pre-fallimentare. La salvezza per il vivaio canarino starebbe solo in un esercizio provvisorio, deciso dal tribunale, che il curatore fallimentare - potrebbe essere lo stesso Claudio Trenti già commissario per il concordato preventivo - dovrebbe gestire con la massima attenzione di non compromettere le risorse a disposizione dei creditori. Curatore che potrebbe garantire la vita del vivaio attraverso la collaborazione di Bratomi, della Figc e anche del Comune al fine di cercare una via per evitare il disastro. L’esercizio provvisorio consentirebbe anche a pochissimi dipendenti dell’area contabile di conservare il posto, mentre tutti gli altri subiranno le conseguenze del fallimento che si annunciano devastanti. Il marchio del Modena sarà gestito dal tribunale.

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