Gazzetta di Modena

Sport

Sassuolo Calcio

Il Sassuolo esulta al 94’ e scaccia i fantasmi

di Stefano Aravecchia
Il Sassuolo esulta al 94’ e scaccia i fantasmi

Benevento “suicida”, Peluso puntella classifica e panchina di Bucchi

4 MINUTI DI LETTURA





BENEVENTO. Dalla lista degli alibi il Sassuolo da oggi deve cancellare la voce sfortuna. La soffertissima vittoria strappata all’ultimo assalto a Benevento cancella in un sol colpo i rimpianti accumulati in alcune (poche per la verità) partite di questo tribolatissimo inizio di campionato. Dello scontro salvezza andato in scena al Vigorito da salvare, infatti, c’è soprattutto il risultato. Che, nel calcio, è la cosa che conta di più. Giusto turarsi il naso per la prestazione, mettere da parte l’estetica (con Di Francesco, evidentemente, ci eravamo abituati troppo bene) e badare al sodo. Tre punti servivano, tre punti sono arrivati. Soffrendo, con una buona dose di buona sorte, sfruttando la vena suicida del Benevento. La capocciata di Peluso all’ultimo minuto di recupero ha regalato una bella boccata d’ossigeno all’asfittica classifica del Sassuolo e, nel contempo, puntellato la panchina di Bucchi. Un pareggio, unito alle brutta prestazione offerta dai neroverdi, avrebbe rimesso in discussione la posizione del tecnico. E invece, grazie ai tre pesantissimi punti incamerati, vengono ricacciati indietro fantasmi e brutti pensieri con la speranza che il successo di Benevento segni la tanto agognata ed invocata svolta nel campionato del Sassuolo. Atteso sabato prossimo da un altro scontro diretto da non sbagliare contro il Verona.

Vecchia guardia

Dando un’occhiata alle formazioni iniziali si insinua il sospetto che Bucchi abbia deciso di affidare il suo destino alla vecchia guardia. Infatti nell’undici di partenza figurano Magnanelli, Peluso, Gazzola, Biondini, Missiroli e Matri. Cosa mai accaduta prima di ieri. Il Benevento, ancora fermo a zero punti, si gioca una grande chance per riaprire il proprio campionato. Ma il primo tempo riserva solo sbadigli con la paura a farla da padrone. Le uniche occasioni degne di nota portano la firma di Matri, Ragusa e Armenteros, con quest’ultimo che trova la grande opposizione di Consigli sugli sviluppi di un angolo.

Fuoco alle polveri

Lo 0-0 serve a poco al Sassuolo, per nulla al Benevento. Ragion per cui la ripresa è decisamente più frizzante. Al minuto 57 i neroverdi sbloccano il risultato sfruttando il primo regalo dei sanniti: sciagurato disimpegno del portiere Brignoli che serve involontariamente Missiroli, palla Matri che da due passi non può proprio sbagliare. La reazione dei padroni di casa mette alle corde il Sassuolo, graziato dall’ex Chibsah. La pressione dei padroni di casa è premiata al 65’: da azione d’angolo gran tiro di Ciciretti che in mischia trova la deviazione vincente dello svedese di origine cubana Armenteros. Il pubblico del Vigorito inizia a crederci ma a placare subito gli entusiasmi ci pensa l’ex carpigiano Letizia che commette fallo su Ragusa a palla lontana rimediando il secondo giallo. Benevento in dieci uomini negli ultimi 23 minuti più recupero. Dopo aver inserito Sensi per Biondini, mister Bucchi getta nella mischia Berardi per capitalizzare la superiorità numerica. In realtà il Sassuolo si fa prendere dalla frenesia finendo per combinare poco in fase conclusiva, rischiando sulle ripartenze degli “stregoni”.

Recupero “folle”

La vena autolesionistica del Benevento raggiunge il livello massimo al 92’ quando il difensore Costa smanaccia un innocuo cross di Gazzola, regalando un rigore al Sassuolo. Sul dischetto si presenta Berardi che spara sulla traversa. Nei successivi 2 minuti di recupero i neroverdi prima colpiscono un'altra traversa con Matri sugli sviluppi di una punizione da sinistra di Politano, sfiorano il bersaglio con un colpo di testa sempre del numero 10 neroverde sventato da Brignoli e poi (94’) segnano il gol vittoria con un perentorio stacco aereo di Peluso su angolo di Berardi, scatenando l’irrefrenabile esultanza liberatoria della panchina e di Bucchi che vola in campo per festeggiare un gol che vale molto più dei tre punti. Disperazione invece per il Benevento che deve ancora rimandare l'appuntamento con il primo punto in A.

Gruppo unito

Gli abbracci finali tra giocatori, tecnico e staff dimostrano che il gruppo è unito. Fattore molto importante per una squadra che deve lottare per la salvezza. A livello di gioco c’è ancora molto da lavorare, ma vittorie come quella di ieri ottenute soffrendo e lottando fino al 94’ hanno un valore specifico enorme. E non solo per la classifica.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google