Per Berardi i rigori sono diventati un incubo
“Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore”, cantava De Gregori nella leva calcistica del ‘68. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore... oppure sì? Domenico Berardi...
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“Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore”, cantava De Gregori nella leva calcistica del ‘68. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore... oppure sì? Domenico Berardi non è Nino e, da qualche tempo magari non avrà paura di sbagliare dal dischetto, però non è più quella sentenza di inizio carriera. Anzi. Con la maglia del Sassuolo, da quando il club neroverde è in serie A, Berardi (tra campionato ed Europa League) ha calciato 27 volte dagli undici metri con 21 centri e 6 errori. Il problema è che mentre fino alla fine del 2015 non sbagliava praticamente mai (8 gol e un errore, ininfluente contro l’Empoli) poi le cose sono andate gradualmente peggio. Ancora gol a Milano con l’Inter al 94’ a gennaio 2016, poi due errori e una rete da lì a fine stagione. Nella stagione 2016/2017 tre centri consecutivi (2 nei preliminari di EL e uno in campionato) poi l’infortunio e il tracollo della percentuale. Un errore col Milan di Donnarumma, due gol con la Lazio sempre a Strakosha (nella sconfitta della fine della scorsa stagione e nel 6-1 subito all’Olimpico in questa) e gli ultimi due errori, a Ferrara contro Gomis e ieri a Benevento con Brignoli. Dopo l’infortunio, dunque, 3 gol e 3 errori, un 50% di realizzazioni che è troppo poco. E rischia di farlo giudicare proprio da questo fondamentale... (p.s.)
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