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Fallimento in proprio e stamattina l’udienza

di Marco Costanzini
Fallimento in proprio e stamattina l’udienza

L’amministratore Martignoni, nominato da Taddeo, al cospetto del giudice Solo il curatore fallimentare potrà decidere l’esercizio provvisorio per il vivaio 

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MODENA Palla ufficialmente in mano al tribunale. Se Carlo Tavecchio ha impiegato una settimana prima di dimettersi da presidente della Figc dopo il disastro della nazionale azzurra, ad Aldo Taddeo ne è servita una in più per decidersi a presentare istanza di fallimento in tribunale dopo la radiazione del Modena dai campionati professionistici. Ieri il proprietario del club canarino ha comunicato al commissario Claudio Trenti e al giudice delegato Laura Galli di voler procedere con il fallimento in proprio, presentando apposita istanza: «Domani mattina – ha confermato in serata – l’amministratore unico Francesco Martignoni si recherà in tribunale. Esercizio provvisorio per il settore giovanile? Non sta a me deciderlo, lo valuterà il curatore fallimentare». Le parole di Taddeo hanno trovato conferma in Martignoni: «Domani ci sarà la prima udienza, ma non fatemi dire altro perché sto parlando proprio ora con gli avvocati. Saprete tutto». Dunque oggi verrà avviata la procedura fallimentare, anche se per la nomina di un curatore si potrebbe dover attendere qualche giorno. Potrebbe essere ancora Claudio Trenti a ricoprire questo ruolo, avendo già esaminato la pratica Modena Fc come commissario giudiziale in un concordato con riserva poi non andato a buon fine. Il primo passaggio sarà quantificare l’ammontare effettivo dei debiti maturati dal club canarino, senz’altro superiori a quei 5 milioni dei quali si è spesso parlato perché includeranno anche tutti gli stipendi non pagati negli ultimi mesi a dipendenti e tesserati. Poi si passerà a stilare l’elenco dei creditori, classificandoli a partire da quelli privilegiati, e alla successiva vendita dei beni. C’è poi la parentesi settore giovanile: difficilmente il curatore fallimentare concederà la prosecuzione dell’attività con un esercizio provvisorio vero e proprio, dunque insieme ai responsabili del vivaio e della scuola calcio, Maurizio Bratomi e Fabio Dall’Omo, si cercherà di capire se esista una soluzione alternativa che assicuri di non intaccare i conti del club. «Servono circa 200mila euro per concludere la stagione, ma i nostri conti correnti sono quelli del Modena ed è chiaro che, fin quando non parte la procedura fallimentare, abbiamo margini di manovra minimi», ha ribadito Bratomi ieri sera a TvQui. Il fatto che il settore giovanile faccia parte del Modena in fallimento crea problemi, ma se il responsabile dimostrerà al curatore di poter contare su risorse esterne certe si riuscirà ad evitare il crac delle giovanili.

 

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