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Nannini: «Scommetto sulla San Michelese»

Nannini: «Scommetto sulla San Michelese»

L’allenatore modenese: «Axys in fuga, Castelfranco e Rosselli sono due corazzate ma per la D ci sono altre quattro pretendenti. In Promozione tutto può accadere» 

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Un girone B di Promozione quanto mai indeciso, un girone A di Eccellenza mai tanto avvincente: molte squadre a lottare per la vetta, con continue sorprese, tra inattese vittorie e sorprendenti cadute. Per ottenere una lettura competente e distaccata di queste due competizioni non c’è nulla di meglio che interpellare un allenatore esperto, vincente e che ora guarda le partite dilettantistiche dall’esterno: lui è Claudio Nannini, che, dopo aver vinto Campionato e Coppa con la Rosselli, ha deciso di prendersi un periodo di stop. «Sinceramente, a volte penso a ricominciare, ma in questo momento non credo capiterà: non mi piace prendere una squadra in corsa, perché ho bisogno di lavorare in un certo modo. La prossima estate, invece, vedremo: fino a qualche mese fa, non ne volevo più sapere, ma ora sono pronto a prendere in considerazione nuove proposte. Al momento seguo Eccellenza e Promozione da spettatore: si stanno dimostrando campionati divertenti e simili, almeno per quanto riguarda le dinamiche, al vertice». Partiamo dalla Promozione. «Ho viste tutte la squadre di testa, tranne il Fabbrico, e mi pare che tutte abbiamo giocatori importanti: saranno quelle 6 o 7 a giocarsi il titolo (La Pieve, Campagnola, Cittadella, Formigine, Fabbrico, Riese e Scandianese)». In Eccellenza: «Anche lì regna grande incertezza, anche se l’Axys ha scavato un primo solco. Domenica ho visto Castelfranco-Rosselli: sono due corazzate, capaci di ambire al salto di categoria. Nella lotta, però, ci sono anche Bagnolese, Rolo, Folgore e soprattutto Sanmichelese, che mi piace particolarmente: ha qualcosa in meno in termini di nomi, ma compensa con il gioco, dimostrando di credere molto in quello che fa».

Visto l’equilibrio dominante, quale sarà l’elemento decisivo?

«Ogni stagione ha una storia a sé - riprende Nannini - visto che ci sono troppe varianti da considerare. Di certo, però, la differenza la farà la mentalità della squadra: società, allenatore e giocatori devono essere uniti, affinché la squadra assuma la giusta consapevolezza e scenda sempre in campo con la convinzione di vincere, trovando forze inattese. A quel punto, bisognerà solo gestire bene i momenti, garantendo equilibrio e serenità. Vedremo se qualcuno saprà raggiungere tale maturità o se l’incertezza dominerà fino alla fine».

Andrea Fratti

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