Sbaglia rigore e poi vinci: è la cabala neroverde
In tutte e tre i successi ottenuti sinora il Sassuolo ha sbagliato un rigore: due Berardi e uno Matri
2 MINUTI DI LETTURA
Rigore sbagliato, vittoria assicurata. Nella bizzarra stagione neroverde, c’è anche questo leit motiv, che conferma come a Berardi e compagni piaccia tremendamente complicarsi la vita: no, al Sassuolo non piace vincere facile. Nella giornata in cui il Sassuolo segna per la prima volta più di un gol nella stessa partita – circostanza sin qui mai verificatasi – il successo matura in un modo non troppo diverso, al di là del convulso finale, rispetto alle altre due vittorie conquistate in campionato. In trasferta, ovviamente, perché il Sassuolo deve ancora sfatare il tabù Mapei Stadium, e soprattutto dopo aver fallito un calcio di rigore: tre vittorie su tre, infatti, sono accomunate da questa statistica a dir poco singolare. Era successo a Cagliari, quando a toppare dal dischetto fu Matri e fu lo stesso Matri a riscattarsi trasformando il rigore decisivo per i primi tre punti stagionali. Stessa storia a Ferrara, contro la Spal: il rigore sbagliato da Berardi avrebbe risparmiato al Sassuolo un finale di sofferenza. Ma, nonostante l’errore, anche in quell’occasione il penalty fallito non si tradusse in una sconfitta o in un pareggio. Poteva costare decisamente più caro l’errore di Benevento, in pieno recupero, con le squadra bloccate sull’1-1: ci ha pensato la capocciata di Peluso all’ultimo assalto a rendere innocua la traversa centrata dagli undici metri da Berardi, che ha provato a cambiare modo di calciare rispetto agli ultimi rigori ma non ha trovato il gol. Proprio la statistica sul Berardi rigorista vale come termometro della stagione neroverde. Da cecchino infallibile a rigorista che sbaglia una volta su due - se si considerano i sei tiri dal dischetto dal suo rientro dall’infortunio dello scorso campionato - o addirittura due volte su tre, se stiamo al dato di questo torneo. Bucchi lo ha sempre difeso (“Se ci danno cento rigori, Berardi ne calcia cento”) e forse ha ragione il tecnico: del resto, finché il rigore sbagliato si conferma la conditio sine qua non per vincere, ben vengano gli errori dagli undici metri…
Giacomo Gullo
Giacomo Gullo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google