Modena, il tribunale ora deve dichiarare l’avvio del fallimento
Nell’udienza di ieri mattina l’amministratore Martignoni ha confermato la rinuncia del club al concordato con riserva
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L’amministratore unico del Modena Fc, Francesco Martignoni, si è recato nella tarda mattinata di ieri in tribunale per l’udienza fissata dal tribunale stesso ancor prima della presentazione dell’istanza di fallimento. Era stato proprio il giudice delegato Laura Galli, infatti, a chiedere ai legali rappresentanti del club canarino lumi sulla procedura di concordato preventivo con riserva presentata ad inizio ottobre, insostenibile dopo la radiazione del Modena dai campionati professionistici. Proprio questo “invito” ha portato Aldo Taddeo e soci a gettare la spugna, interrompendo un limbo durato due settimane dopo l’esclusione della prima squadra dalla serie C e lo svincolo di tutti i giocatori. Martignoni è stato accompagnato in tribunale da Esmeralda Cassano, l’avvocato di Busto Arsizio che insieme al collega Filippo Canepa aveva assistito la società gialloblù nel concordato. Le risposte date al giudice sono state quelle preannunciate, cioè la rinuncia a procedere con il concordato preventivo con riserva e la richiesta di fallimento in proprio sulla quale il tribunale si è riservato di prendere una decisione. La riserva dovrebbe essere sciolta entro la fine della settimana, dopo che il giudice ne avrà discusso in camera di consiglio, con una sentenza che accetterà la richiesta di fallimento. A quel punto si procederà con la nomina di un curatore fallimentare, che potrebbe essere ancora Claudio Trenti: a lui spetterà quantificare con esattezza l’ammontare complessivo dei debiti del Modena e stilare l’elenco dei creditori, suddividendoli a seconda dell’importanza giuridica, prima di passare alla catalogazione e alla vendita dei beni della società all’asta proprio per provare a soddisfare il più possibile i creditori. Al tempo stesso il curatore fallimentare dovrà esaminare la richiesta del settore giovanile di salvaguardare la propria attività fino al termine della stagione sportiva: una volta convocati i responsabili Maurizio Bratomi e Fabio Dall’Omo, il curatore si pronuncerà sulla possibilità di concedere una sorta di esercizio provvisorio che permetta di staccare il ramo “settore giovanile” dal Modena Fc in fallimento. Perché questo possa verificarsi è necessaria una sola condizione, già nota da giorni: il vivaio dovrà dimostrare di avere risorse sufficienti per non andare a generare ulteriori perdite e dunque non intaccare la procedura fallimentare. Trattandosi di 200mila euro da trovare in poco tempo, non sarà così facile.
Marco Costanzini
Marco Costanzini
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