Sacchi "osserva" il Sassuolo, Bucchi resta sotto esame
L’ex allenatore ieri in tribuna al Ricci a fianco di Carnevali poi ha salutato mister Bucchi. E sabato sarà al Mapei
SASSUOLO «Il Sassuolo è una grande società sia dal punto di vista sportivo che umano». L’opinione di Arrigo Sacchi è cosa nota, e l’ex tecnico della Nazionale nonchè di Milan e Real Madrid non manca mai di sottolinearla tutte le volte che ne ha l’occasione. Anche nel corso di questo tribolato campionato neroverde Sacchi viene spesso avvistato in occasione delle gare interne del Sassuolo nel palchetto Vip del Mapei Stadium, ma anche in trasferta, l’ultima a Ferrara. E molto probabilmente tornerà sabato per lo scontro salvezza contro il Verona. Negli ultimi anni Sacchi è stato un habituè anche della tribuna dello stadio Ricci per osservare le sedute condotte da Eusebio Di Francesco. Ieri pomeriggio, per la prima volta in questa stagione, il “vate di Fusignano” si è presentato al Ricci dove ha seguito l’intera seduta di allenamento a fianco dell’amministratore delegato neroverde Giovanni Carnevali. «Io e Arrigo siamo legati da un’amicizia trentennale, lo conosco da quando ero dirigente del Ravenna e lui allenava il Milan» - spiega Carnevali. Ma Sacchi, grande estimatore di Di Francesco, conosce bene anche Cristian Bucchi con il quale ieri si è intrattenuto a fine allenamento per un saluto.
In passato l’allenatore romagnolo aveva avuto modo di elogiare pubblicamente il Sassuolo paragonandolo al suo Parma. Non solo per il gioco, ma anche per la filosofia e l’organizzazione societaria. Chissà che ieri Sacchi abbia dispensato qualche consiglio, in particolare a Bucchi, per migliorare il gioco ancora balbettante di un Sassuolo che, nonostante il sofferto successo a Benevento, si trova ancora invischiato nelle zone paludose del fondoclassifica. Il tecnico, da parte sua, resta sotto esame: i tre punti conquistati in maniera rocambolesca al Vigorito hanno puntellato la sua panchina ma la brutta prestazione è rimasta negli occhi di tutti, dirigenza compresa. Dunque contro il Verona i neroverdi dovranno innanzitutto vincere ma anche cominciare a convincere.
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