Azimut concentrata: prova di forza a Vibo
I gialli chiudono la pratica in tre set. Ngapeth fantascientifico
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VIBO VALENTIA. Non gioca benissimo? Forse, ma stavolta Stoytchev può essere soddisfatto. Una Azimut concentratissima e sempre “sul pezzo” dimostra a Vibo quanto vale. Una autentica prova di forza, quella dei “gialli” che fanno la voce grossa, vincono, anzi dominano la Tonno Callipo e conquistano tre punti che valgono oro agguantando la Lube e avvicinando Perugia proprio alla vigilia del confronto diretto tra le due avversarie. Bottino pieno in un match temuto alla vigilia e invece interpretato alla perfezione da Bruninho e compagni: ciliegina sulla torta, oltre a un fantascientifico Ngapeth, l’eccellente ingresso del giovane Giulio Pinali.
L’ATMOSFERA
La caccia al biglietto di una decina di anni fa a Vibo è ormai un lontano ricordo, la coreografia resta però quella dei tempi d’oro, ingresso in campo dei sestetti degna della NBA: Modena con i “6 + 1” che hanno domato Milano al tie break, cioè con Van Garderen al posto di Urnaut, annunciato comunque in ripresa da Stoytchev nel pre-partita.
Tubertini schiera Vibo Calentia con Coscione in diagonale allo statunitense Patch, Antonov e Lecat in zona 4, al centro il belga Verhees e Costa, libero Marra.
PRIMO SET
Il primo break lo determina un bel servizio di Sabbi che costringe all’errore in attacco Vibo (3-1). Padroni di casa che rigiocano e pareggiano a 5, ma l’Azimut è attente e guadagna 3 lunghezze di vantaggio sul 9-6. Modena comanda senza problemi e sala a + 4 con Sabbi dopo una difesa da doppio circoletto rosso del “francese”, cioè il numero 9, cioè Earvin Ngapeth. Emozioni poche, nota di colore uno spiacevole “kot” del referto elettronico che inchioda tutti a una sosta forzata di oltre cinque minuti con tanto di torello calcistico dei gialli per ingannare il tempo. Alla ripresa da segnalare un videocheck favorevole ai padroni di casa (tocco a muro su attacco di Lecat) e 19-21, e la scelta con pochi fronzoli di Bruninho di andare sempre da Ngapeth: il francese è un Ufo per per il muro della Callipo. L’Azimut va al cambio campo sul 25-21, 1-0 e, dato che non dispiace, lo “0” nella casella degli errori gratuiti di Modena.
SECONDO PARZIALE
La speranza (del pubblico di Vibo) è quello che qualcosa cambi in meglio, quella di Stoytchev che i rapporti di forze restino quelli del set precedente. L’agonia del referto elettronico prosegue, mentre i tifosi di casa “Salutano con affetto Catia Pedrini”.
L’Azimut concede un dito (3-4 prima, 5-6 poi, ace di Antonov), ma il break che lascia il segno arriva sul 13-13: servizi di Van Garderen, muri di Holt e Ngapeth. Azimut a + 2 sul 15-13. A spiegare al PalaValentia che si va verso il 2-0 provvede Van Garderen con un muro a 1 portentoso su Patch. E sempre a muro arriva il punto esclamativo, lo mette Holt: 21-18. Si viaggia tranquilli fino al 24-20, poi Sabbi attacca out e Ngapeth si scontra col muro di Vivo che accorcia fino al 23-24. Costa spara out di un paio di metri il servizio e l’Azimut chiude anche la seconda frazione di gioco (25-23) portandosi sul 2-0.
TERZO SET
Inizia malino Modena, meglio Vibo che va 5-2. Stoytchev manda in panchina Sabbi e lancia Giulio Pinali. Buon ingresso per il giovane talento gialloblù: un bell’attacco e un ottimo servizio, per lui, prima che Ngapeth pareggi a 11. Stavolta Vibo regge meglio in cambio palla, trova qualche punto con Antonov e il punteggio è sempre in perfetto equilibrio. Modena deve piazzare l’allungo decisivo: ci prova con Holt, a muro su Verhees: 20-19. Ngapeth non si fa pregare e trasforma il contrattacco del +2 (21-19). Tubertini inserisce anche Massari, ma i giochi sembrano fatti quando ancora il francese non sbaglia: 22-19.
L’Azimut è ora in pieno controllo e sale al match ball sul 24-21 con un attacco impressionante di Ngapeth. Bruninho spedisce in rete il servizio, ma Ngapeth è “on fire” e ingiocabile: bomba da zona 2, 25-22 e 3-0 finale.
Fabio Rossi
L’ATMOSFERA
La caccia al biglietto di una decina di anni fa a Vibo è ormai un lontano ricordo, la coreografia resta però quella dei tempi d’oro, ingresso in campo dei sestetti degna della NBA: Modena con i “6 + 1” che hanno domato Milano al tie break, cioè con Van Garderen al posto di Urnaut, annunciato comunque in ripresa da Stoytchev nel pre-partita.
Tubertini schiera Vibo Calentia con Coscione in diagonale allo statunitense Patch, Antonov e Lecat in zona 4, al centro il belga Verhees e Costa, libero Marra.
PRIMO SET
Il primo break lo determina un bel servizio di Sabbi che costringe all’errore in attacco Vibo (3-1). Padroni di casa che rigiocano e pareggiano a 5, ma l’Azimut è attente e guadagna 3 lunghezze di vantaggio sul 9-6. Modena comanda senza problemi e sala a + 4 con Sabbi dopo una difesa da doppio circoletto rosso del “francese”, cioè il numero 9, cioè Earvin Ngapeth. Emozioni poche, nota di colore uno spiacevole “kot” del referto elettronico che inchioda tutti a una sosta forzata di oltre cinque minuti con tanto di torello calcistico dei gialli per ingannare il tempo. Alla ripresa da segnalare un videocheck favorevole ai padroni di casa (tocco a muro su attacco di Lecat) e 19-21, e la scelta con pochi fronzoli di Bruninho di andare sempre da Ngapeth: il francese è un Ufo per per il muro della Callipo. L’Azimut va al cambio campo sul 25-21, 1-0 e, dato che non dispiace, lo “0” nella casella degli errori gratuiti di Modena.
SECONDO PARZIALE
La speranza (del pubblico di Vibo) è quello che qualcosa cambi in meglio, quella di Stoytchev che i rapporti di forze restino quelli del set precedente. L’agonia del referto elettronico prosegue, mentre i tifosi di casa “Salutano con affetto Catia Pedrini”.
L’Azimut concede un dito (3-4 prima, 5-6 poi, ace di Antonov), ma il break che lascia il segno arriva sul 13-13: servizi di Van Garderen, muri di Holt e Ngapeth. Azimut a + 2 sul 15-13. A spiegare al PalaValentia che si va verso il 2-0 provvede Van Garderen con un muro a 1 portentoso su Patch. E sempre a muro arriva il punto esclamativo, lo mette Holt: 21-18. Si viaggia tranquilli fino al 24-20, poi Sabbi attacca out e Ngapeth si scontra col muro di Vivo che accorcia fino al 23-24. Costa spara out di un paio di metri il servizio e l’Azimut chiude anche la seconda frazione di gioco (25-23) portandosi sul 2-0.
TERZO SET
Inizia malino Modena, meglio Vibo che va 5-2. Stoytchev manda in panchina Sabbi e lancia Giulio Pinali. Buon ingresso per il giovane talento gialloblù: un bell’attacco e un ottimo servizio, per lui, prima che Ngapeth pareggi a 11. Stavolta Vibo regge meglio in cambio palla, trova qualche punto con Antonov e il punteggio è sempre in perfetto equilibrio. Modena deve piazzare l’allungo decisivo: ci prova con Holt, a muro su Verhees: 20-19. Ngapeth non si fa pregare e trasforma il contrattacco del +2 (21-19). Tubertini inserisce anche Massari, ma i giochi sembrano fatti quando ancora il francese non sbaglia: 22-19.
L’Azimut è ora in pieno controllo e sale al match ball sul 24-21 con un attacco impressionante di Ngapeth. Bruninho spedisce in rete il servizio, ma Ngapeth è “on fire” e ingiocabile: bomba da zona 2, 25-22 e 3-0 finale.
Fabio Rossi
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