Sassuolo, black saturday Bucchi al capolinea Oggi l'esonero?
Prova straziante e ingiustificabile. Mister in bilico: oggi la società decide Già scattato il toto allenatori. Ecco i nomi in lizza
REGGIO. Cristian Bucchi sembra essere arrivato al capolinea. In attesa di capire le decisioni della società nella giornata odierna (probabile l’esonero) la devastante sconfitta nello scontro salvezza contro il Verona mette ad alto rischio l’avventura dell’erede di Eusebio Di Francesco (che non si è dimesso). A dirlo non siamo solo noi, ma il campo. Due punti in 7 partite al Mapei con un solo gol segnato. Bisogna guardare anche oltre i numeri? D’accordo: zero gioco, zero idee, zero mordente e classifica inquietante. Evidentemente troppo pesante la responsabilità finita sulle spalle di un allenatore incapace dopo cinque mesi di dare lo straccio di un’identità di gioco e un’anima a un gruppo mai così povero a livello qualitativo da quando i neroverdi sono in A. E qui le responsabilità sono tutte di Squinzi che, dopo aver cacciato Bonato, ha avallato il “non mercato” operato da Carnevali e Angelozzi nelle ultime due sessioni. Chi in estate vaneggiava di Europa oggi è chiamato a prendere atto della desolante realtà di un Sassuolo che, di questo passo, si candida alla retrocessione.
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NOTTE FONDA Bisogna tornare con la memoria ai tempi di Gregucci per ritrovare un Sassuolo così scarso, senza idee e furore agonistico. Un tiki taka “bulgaro”, irritante e senza sbocchi quello esercitato dai neroverdi, incapaci di imbastire un’azione degna di tal nome. A Bucchi non basta affidarsi all’usato sicuro, il gruppo dei vecchi per intenderci, e recuperare Berardi nell’undici di partenza per proporre qualcosa di accettabile. Al Verona, reduce da cinque sconfitte di fila, non è parso vero di poter disporre così facilmente di un avversario allo sbando. Senza due mezzi miracoli di Consigli su Valori il primo tempo si sarebbe potuto concludere sullo 0-4. Tutto troppo facile per gli scaligeri, mai impegnati in difesa e abili a ripartire sfruttando l’autostrada sulla sinistra, con Peluso preso in mezzo da Romulo e Cerci. E proprio da due iniziative sulla corsia mancina sono arrivate le reti del Verona. Reazione? Nemmeno lo straccio. L’unica contromossa partorita dal confuso Bucchi è stata quella di invertire la fasce a Politano e Berardi. Zero interventi per Nicolas e impietosi quando giustificati i fischi del (poco) pubblico.
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BUIO PESTO Nella ripresa stesso copione. Sassuolo che periste nell’esibire un tiki taka insensato. Bucchi al quarto d’ora tenta una doppia, inutile mossa: fuori Magnanelli e Biondini, dentro Falcinelli e Mazzitelli con passaggio al modulo della disperazione, il 4-2-4 tanto caro a Ventura. Il Verona, impietosito, prova anche a dare una mano al Sassuolo quando Heurteaux, già ammonito, butta via la palla e si fa espellere. Da lì alla fine, recupero compreso, manca quasi mezzora ma nonostante l’uomo in più il Sassuolo costruisce la sua prima e unica palla gol del match (con Missiroli) all’89’.
Per decenza evitiamo di infierire ulteriormente sul black saturday neroverde.
E INTANTO SCATTA IL TOTO ALLENATORE. ECCO I NOMI CALDI. SPICCA IACHINI
Ore calde per Christian Bucchi dopo la devastante sconfitta contro il Verona. Per la prima volta l’ad Giovanni Carnevali, a caldo, non ha riconfermato la fiducia all’allenatore. «Ci prendiamo una giornata di riflessione», le poche parole consegnate alla Gazzetta in tarda serata dal plenipotenziario neroverde che oggi ne parlerà con uno Squinzi molto deluso dalle prestazioni del Sassuolo. La società, nel caso in cui si andasse incontro ad un cambio, potrebbe essere preso in considerazione il nome di Giuseppe Iachini, già sondato ai tempi di Bonato quando sembrava che Di Francesco andasse al Milan. La sconfitta pesa, da valutare se a Bucchi verrà concessa ancora qualche altra opportunità o - più probabilmente - se il club deciderà di cambiare già nell’immediato. Gli altri nomi buoni oltre a quello di Iachini sono quelli di Francesco Guidolin, Edy Reja e Mimmo Di Carlo. L’identikit è quello di un allenatore in grado di dare una scossa sotto il profilo caratteriale. E magari sarebbe importante ingaggiare anche un dirigente “di campo” che possa iniziare a lavorare per rinforzare il Sassuolo a gennaio.
@Star_70_ . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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