Giulio Guerzoni: «L’importante era ripartire Ora bisogna unire le forze per rinascere»
L’assessore Giulio Guerzoni è in tribuna. La riapertura dello stadio Braglia è un evento a cui non si può mancare, un segnale di speranza per il calcio cittadino martoriato dalla scomparsa del Modena...
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L’assessore Giulio Guerzoni è in tribuna. La riapertura dello stadio Braglia è un evento a cui non si può mancare, un segnale di speranza per il calcio cittadino martoriato dalla scomparsa del Modena generata anche dalla battaglia tra il Comune costretto a riprendersi la gestione dell’impianto di fronte alle inadempienze di Caliendo. Intanto c’è la Rosselli Mutina, forse tra un anno potrà esserci un nuovo Modena. Guerzoni lo spera: «Con tutto il cuore. La ferita è ancora aperta. Il fallimento ha cancellato 105 anni di storia, ma l’importante era riaprire il Braglia, lanciare un segnale di speranza. Questo è il momento in cui bisogna assolutamente unire le forze e spero che gli imprenditori modenesi si uniscano per creare una nuova realtà che faccia rinascere il Modena Calcio e il calcio a Modena. I tifosi gialloblù hanno diritto di avere la loro squadra già dal prossimo campionato». Il Braglia è apparso in gran forma? «Certo, se si fa la manutenzione e la si fa fare a chi è competente i risultati sono questi. Un campo bellissimo e uno stadio pulito. È stata una bella giornata». Dopo la Rosselli Mutina, il Castelvetro: «Sì, hanno bisogno del Braglia per i lavori in corso nel loro impianto e abbiamo concesso l’utilizzo del Braglia».
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