Carpi riassapora la serie A contro il Toro
di Enrico Ballotti
Tim Cup. Stasera (ore 21) allo stadio “Grande Torino” gara secca valida per il quarto turno. Calabro: «Ce la siamo meritata»
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Non potrà essere una serata di gala, ma comunque un appuntamento da godersi come dirà anche mister Antonio Calabro. Un assaggio di serie A per il Carpi che stasera sarà in campo per i sedicesimi di Tim Cup. Si gioca allo stadio Grande Torino, ore 21 con diretta su Rai 2, contro i padroni di casa del Toro. Non una sfida come un'altra per il club biancorosso che proprio contro i piemontesi ha trovato la prima, storica, vittoria in serie A. Altri tempi verrebbe da dire. Già perché, nonostante sia passato poco tempo, di quella squadra è rimasto solamente Lorenzo Pasciuti comunque non in campo al “Braglia per quel 2-1. Oggi oltre ai nomi sono cambiate anche le categorie e gli obiettivi stagionali. Il campionato, almeno in casa Carpi, è ancora una priorità assoluta, anche se Calabro non ha intenzione di passare da vittima sacrificale: «Cercheremo di onorare al massimo l’impegno con l’obiettivo di passare il turno. Detto questo – continua il tecnico biancorosso – non dobbiamo scordare quella che è al momento la nostra priorità, la serie B. A Torino, comunque, potremo godere di quanto conquistato un po’ di tempo fa contro la Salernitana. Ci siamo meritati questa gara e, come detto, cercheremo di fare il massimo». Il passaggio del turno, e il conseguente approdo agli ottavi, vorrebbe dire regalarsi un’altra gara di lusso. Nel caso, infatti, ci sarebbe in programma la partita dell’Olimpico contro la Roma (20 dicembre). Intanto, però, ci sono i granata di Sinisa Mihajlovic che sono reduci dal pareggio ottenuto in casa del Milan. Tutta da decifrare la formazione anti-Toro, soprattutto perché i biancorossi hanno svolto in Piemonte la rifinitura. Come di consueto in questo tipo di gare dovrebbe essere praticato un certo turnover. «Ho una rosa ampia – continua Calabro – e dunque la possibilità di gestire come si deve Coppa e campionato. Sicuramente potrebbe esserci anche l’occasione di schierare chi di recente ha giocato con meno frequenza. Potremo così fare pure valutazioni interessanti su certi elementi». Spazio a chi ha collezionato poco minutaggio, ma anche una risposta del gruppo contro un avversario di altra categoria: «Spero di rivedere l’atteggiamento giusto, un atteggiamento di squadra. Insieme bisogna soffrire e gioire, affrontare tutti i momenti della partita. Inoltre ci vorrà quell’organizzazione di gioco già vista contro il Parma. Sarà fondamentale proporla a Torino, ma più in generale in tutte le partite che ci aspettano da qui a fine stagione».
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