Sassuolo, timidi segnali di risveglio
di Stefano Aravecchia
Esordio vincente per Iachini che è tornato all’antico: 4-3-3 e verticalizzazioni al posto del tiki taka
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REGGIO. C’è voluta una prodezza balistica di Matteo Politano all’ultimo minuto di recupero per regalare a Beppe Iachini la prima gioia da allenatore del Sassuolo. Anche con un pizzico di buona sorte - che non guasta mai - il Sassuolo approda così agli ottavi di Tim Cup dove il 20 dicembre affronterà a Bergamo l’Atalanta. Ma al di là del risultato c’era curiosità per capire come Iachini avrebbe disposto il Sassuolo. Giustamente l’erede di Bucchi, avendo preso possesso della panchina da appena un paio di giorni, non ha imposto nulla di particolare. Modulo 4-3-3, squadra più corta e stretta, bandito il tiki taka a centrocampo e ricerca della profondità con continue verticalizzazioni. Questi i principi di gioco chiesti dal nuovo allenatore che somigliano tanto ad un ritorno al passato. Quanto alla resa sul campo, ad un primo tempo discreto ha fatto seguito una ripresa meno brillante da parte di un Sassuolo timido e convalescente che è comunque rimasto in partita fino alla fine. Segnale che anche a livello mentale forse qualcosa sta cambiando.
La rete di Falcinelli al 35’ (svarione di Dhiakité, ne approfitta Ragusa che serve l'ex Crotone che con un tocco sotto batte De Lucia) ha svegliato il Bari. Nonostante la presenza solo in panchina dei due assi Galano e Improta oltre che dell’ex Floro Flores, la capolista del campionato cadetto ha dimostrato di essere una bella squadra. Il che ha rappresentato per il Sassuolo un buon test in vista della difficile trasferta di domenica a Firenze.
In apertura di ripresa (64’) i galletti di Fabio Grosso hanno raddrizzato il risultato grazie ad un rigore trasformato da Nenè dopo un ingenuo fallo di mano in area di Sensi. Da lì in avanti più Bari che Sassuolo con Iachini che ha inserito prima Berardi e poi Missiroli per provare a scuotere i neroverdi. In realtà accade poco di significativo fino agli ultimi secondi del tempo di recupero: Berardi, primo sussulto del suo anonimo spezzone, chiama ad una grande parata De Lucia. Pochi istanti dopo, quando mancano sette secondi al 93’, Politano pesca il coniglio dal cilindro con una sassata che evita ai duemila presenti nel gelo del Mapei Stadium l’agonia dei supplementari spedendo il Sassuolo agli ottavi.
Risultato generoso per quanto visto in campo, il Bari avrebbe meritato almeno il pareggio, ma per il Sassuolo - al di là della vittoria e del passaggio del turno - questo successo rappresenta un’importante iniezione di fiducia in vista di un finale d’anno che lo vedrà confrontarsi con un calendario molto complicato.
@Star_70_ . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
La rete di Falcinelli al 35’ (svarione di Dhiakité, ne approfitta Ragusa che serve l'ex Crotone che con un tocco sotto batte De Lucia) ha svegliato il Bari. Nonostante la presenza solo in panchina dei due assi Galano e Improta oltre che dell’ex Floro Flores, la capolista del campionato cadetto ha dimostrato di essere una bella squadra. Il che ha rappresentato per il Sassuolo un buon test in vista della difficile trasferta di domenica a Firenze.
In apertura di ripresa (64’) i galletti di Fabio Grosso hanno raddrizzato il risultato grazie ad un rigore trasformato da Nenè dopo un ingenuo fallo di mano in area di Sensi. Da lì in avanti più Bari che Sassuolo con Iachini che ha inserito prima Berardi e poi Missiroli per provare a scuotere i neroverdi. In realtà accade poco di significativo fino agli ultimi secondi del tempo di recupero: Berardi, primo sussulto del suo anonimo spezzone, chiama ad una grande parata De Lucia. Pochi istanti dopo, quando mancano sette secondi al 93’, Politano pesca il coniglio dal cilindro con una sassata che evita ai duemila presenti nel gelo del Mapei Stadium l’agonia dei supplementari spedendo il Sassuolo agli ottavi.
Risultato generoso per quanto visto in campo, il Bari avrebbe meritato almeno il pareggio, ma per il Sassuolo - al di là della vittoria e del passaggio del turno - questo successo rappresenta un’importante iniezione di fiducia in vista di un finale d’anno che lo vedrà confrontarsi con un calendario molto complicato.
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