Sabbi, la testa già a Trento «È una partita speciale»
di Francesco Cottafava
Volley SuperLega. Azimut pronta per la grande sfida: «Coach Stoytchev ci tiene veramente tantissimo a fare bella figura e a vincere contro la sua ex squadra»
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Diatec Trentino-Azimut Modena si avvicina, con i rispettivi ambienti che si fanno sempre più caldi pronti alla sfida infinita che ha contraddistinto il volley italiano degli ultimi anni. In casa gialloblù presenta la sfida Giulio Sabbi.
«E’ una di quelle partite che tutti vorrebbero giocare, ma è anche un appuntamento importante per entrambe le squadre. Noi ci stiamo preparando nel modo giusto, ci alleniamo sempre dando il massimo e non vediamo l’ora di scendere in campo. Si sente che è un match speciale, soprattutto per quanto riguarda coach Stoytchev, che ci tiene veramente tantissimo a fare bella figura e a vincere contro la sua ex squadra. Questa cosa si notava anche durante la gara valida per il terzo/quarto posto in Supercoppa. C’è un clima diverso, ma è logico che sia così perché è una partita molto importante».
Per l’opposto laziale la sconfitta con Civitanova potrà venire in soccorso dell’Azimut.
«Penso che non influirà la partita persa contro la Lube, perché una sconfitta contro di loro ci poteva stare. Però non dobbiamo ripetere gli stessi errori, quello sì. Ne abbiamo parlato e ci abbiamo lavorato sopra molto, quindi credo che siamo prontissimi per affrontare questo big match. Negli anni passati Modena e Trento hanno sempre lottato per vincere lo scudetto. La sfida di domani sarà solamente un primo round, poi ci sarà la gara di ritorno e poi i playoff. Sicuramente, però, è una partita che ci potrà dire a che punto siamo arrivati quasi a metà stagione».
Quali sono le differenze tra Bruno e Giannelli?
«Sono due palleggiatori completamente diversi. Simone è molto giovane, è un giocatore che ha tanta fame. Inoltre ha tanta strada davanti a lui e può crescere tantissimo. Bruno, invece, è un giocatore già affermato, non tocca sicuramente a me dire quanto sia bello giocare con lui. E’ il sogno di tutti giocare al fianco di Bruno. Fino all’anno scorso ci giocavo contro e lo vedevo in tv...».
Infine una parentesi sui mondiali di volley che si giocheranno in Italia e Bulgaria questa estate, con l’Italia che è stata inserita nel girone con Argentina, Belgio, Slovenia, Giappone e Repubblica Dominicana.
«Credo sia stato un buon sorteggio, però non dobbiamo guardare le altre squadre ma concentrarci unicamente su noi stessi. Se penso alla nazionale? Sì, ma sono concentrato solo su Modena al momento. É normale che ci sia pressione quando giochi in una piazza come questa. La devi accettare e la devi saper gestire. Per me è la prima volta. Giocare al Pala Panini è bellissimo, ma devi anche regalare soddisfazioni ai tifosi che ti vengono sempre a vedere, devi dare il massimo in qualsiasi situazione».
«E’ una di quelle partite che tutti vorrebbero giocare, ma è anche un appuntamento importante per entrambe le squadre. Noi ci stiamo preparando nel modo giusto, ci alleniamo sempre dando il massimo e non vediamo l’ora di scendere in campo. Si sente che è un match speciale, soprattutto per quanto riguarda coach Stoytchev, che ci tiene veramente tantissimo a fare bella figura e a vincere contro la sua ex squadra. Questa cosa si notava anche durante la gara valida per il terzo/quarto posto in Supercoppa. C’è un clima diverso, ma è logico che sia così perché è una partita molto importante».
Per l’opposto laziale la sconfitta con Civitanova potrà venire in soccorso dell’Azimut.
«Penso che non influirà la partita persa contro la Lube, perché una sconfitta contro di loro ci poteva stare. Però non dobbiamo ripetere gli stessi errori, quello sì. Ne abbiamo parlato e ci abbiamo lavorato sopra molto, quindi credo che siamo prontissimi per affrontare questo big match. Negli anni passati Modena e Trento hanno sempre lottato per vincere lo scudetto. La sfida di domani sarà solamente un primo round, poi ci sarà la gara di ritorno e poi i playoff. Sicuramente, però, è una partita che ci potrà dire a che punto siamo arrivati quasi a metà stagione».
Quali sono le differenze tra Bruno e Giannelli?
«Sono due palleggiatori completamente diversi. Simone è molto giovane, è un giocatore che ha tanta fame. Inoltre ha tanta strada davanti a lui e può crescere tantissimo. Bruno, invece, è un giocatore già affermato, non tocca sicuramente a me dire quanto sia bello giocare con lui. E’ il sogno di tutti giocare al fianco di Bruno. Fino all’anno scorso ci giocavo contro e lo vedevo in tv...».
Infine una parentesi sui mondiali di volley che si giocheranno in Italia e Bulgaria questa estate, con l’Italia che è stata inserita nel girone con Argentina, Belgio, Slovenia, Giappone e Repubblica Dominicana.
«Credo sia stato un buon sorteggio, però non dobbiamo guardare le altre squadre ma concentrarci unicamente su noi stessi. Se penso alla nazionale? Sì, ma sono concentrato solo su Modena al momento. É normale che ci sia pressione quando giochi in una piazza come questa. La devi accettare e la devi saper gestire. Per me è la prima volta. Giocare al Pala Panini è bellissimo, ma devi anche regalare soddisfazioni ai tifosi che ti vengono sempre a vedere, devi dare il massimo in qualsiasi situazione».
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