Soltanto un miracolo può salvare il settore giovanile
La sopravvivenza del settore giovanile del Modena Fc – che formalmente, dopo il fallimento, Modena Fc non è più – sarà l’argomento che terrà banco per tutta la prossima settimana. Dopo il rinvio...
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La sopravvivenza del settore giovanile del Modena Fc – che formalmente, dopo il fallimento, Modena Fc non è più – sarà l’argomento che terrà banco per tutta la prossima settimana. Dopo il rinvio delle gare di questo weekend disposto da Figc e Lega Pro, su richiesta del curatore fallimentare Trenti per concedere ulteriore tempo al tentativo di salvataggio dei giovani canarini, è assodato che non si potrà andare oltre la prossima settimana. Il rischio concreto è che la parola fine venga scritta anche sul vivaio, ma il responsabile Maurizio Bratomi sta provando fino all’ultimo a trovare i circa 150mila euro, aggiunti ai 30mila da lui garantiti, necessari per portare avanti l’attività giovanile fino al termine della stagione e mettere poi a disposizione del Modena che nascerà un patrimonio fatto di 150 ragazzi. Il ruolo del Comune, per ricollegarsi all’attacco dei tifosi, considerata la procedura fallimentare in corso non può essere primario: l’assessore allo sport Giulio Guerzoni ha presenziato all’incontro tra Trenti e Bratomi, ha dato la disponibilità a tutelare il più possibile il settore giovanile ma non può chiaramente intervenire con contributi finanziari né ha voce in capitolo sui contratti privati in essere con la Pol. Saliceta e il Castelvetro, gli impianti nei quali si allenano e giocano le formazioni gialloblù. Riaprire il Braglia per le giovanili, ad oggi, non sembra essere una pista percorribile e nemmeno è stata affrontata. Affinché il vivaio possa salvarsi, dunque, occorrerà solo un piano sostenibile presentato da Bratomi a Trenti, che poi dovrà avere il placet della Figc come deroga. (m.c.)
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