Gaspari: «Non riesco proprio a spiegarmi una simile prestazione»
di Nicola Calicchio
Marco Gaspari non sa se essere più deluso o più arrabbiato per la la bruttissima prestazione della sua squadra. Il Bisonte Firenze ha travolto la Liu Jo che ha avuto un sussulto solamente alla fine...
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Marco Gaspari non sa se essere più deluso o più arrabbiato per la la bruttissima prestazione della sua squadra. Il Bisonte Firenze ha travolto la Liu Jo che ha avuto un sussulto solamente alla fine del terzo set, poi la squadra è ritornata nello squallore di una gara che le bianconere non avrebbero mai vinto.
Alla fine tutti nello spogliatoio per “la resa dei conti” ed a parlare è stato solo l'allenatore che aveva chiesto alle sue ragazze una prova di maturità che non c'è stata.
«Non va bene così e non riesco a spiegarmi una simile prestazione da parte delle ragazze. Siamo riusciti a buttare in fumo quello che è stato il lavoro di questo periodo. Con alti e bassi avevamo dato una continuità di risultati ed abbiamo dimostrato che non è servito a nulla. E' stata una partita molto brutta. Nel primo set abbiamo avuto un numero di errori diretti elevatissimo anche se sapevamo che dall'altra parte vi erano due battitori che ci avrebbero messo in difficoltà, ma non è giustificabile finire in quel modo. Per più volte siamo rientrarti ma non abbiano avuto mai la cattiveria necessaria per mettere la palla a terra. Nel secondo set è successo quello che avevo anticipato alle ragazze. In questo campionato strano vi sono dei set persi con ampio distacco ed è quello che è successo anche a noi quando abbiamo mollato. Questa cosa per me non è più accettabile. Non mi piace dire le problematiche quando si vince ne tanto meno quando si perde. Bisogna solamente guardarsi allo specchio e chiedere scusa. C'è da fare di più perché quello che stiamo facendo non basta. Non è possibile rientrare in partita nel terzo set e scomparire nel quarto. Questa è una figuraccia».
Dopo la scossa del terzo set il pubblico (molto scarso) si aspettava una reazione da parte della Liu Jo, ma nel quarto è sceso di nuovo il livello di attenzione e questo non è piaciuto a Gaspari.
«Se fossi consapevole di che cosa generi questa disattenzione vi garantisco che proverei a lavorarci sopra. Quando crolla tutto il castello faccio fatica a riportarlo in piedi. Io sono il primo che si mette in discussione. Quando la mia squadra fa così male devo riflettere su qualcosa. Resta il fatto che dobbiamo cambiare perché l'approccio alla gara non è stato giusto ed abbiamo subito troppo. E' mancato soprattutto l'attacco di squadra e questo non ce lo possiamo permettere visto che facciamo fatica in ricezione. Sono tra l'amareggiato e l'incazzato. Avevamo bisogno di dare continuità ai risultati e la cosa che mi ha fatto arrabbiare è stato l'atteggiamento della mia squadra. Non ho visto una spinta emotiva per cercare di vincere. Io ho bisogno di gente che ha fame e non che subisca gli avversari».
Anche la mancanza di cambi non aiuta l'allenatore.
«Anche io devo trovare qualcosa di diverso. Se posso pensare di riuscire a cambiare un ordine precostituito ci devo provare. Sta a me trovare una soluzione quando siamo in difficoltà».
Alla fine tutti nello spogliatoio per “la resa dei conti” ed a parlare è stato solo l'allenatore che aveva chiesto alle sue ragazze una prova di maturità che non c'è stata.
«Non va bene così e non riesco a spiegarmi una simile prestazione da parte delle ragazze. Siamo riusciti a buttare in fumo quello che è stato il lavoro di questo periodo. Con alti e bassi avevamo dato una continuità di risultati ed abbiamo dimostrato che non è servito a nulla. E' stata una partita molto brutta. Nel primo set abbiamo avuto un numero di errori diretti elevatissimo anche se sapevamo che dall'altra parte vi erano due battitori che ci avrebbero messo in difficoltà, ma non è giustificabile finire in quel modo. Per più volte siamo rientrarti ma non abbiano avuto mai la cattiveria necessaria per mettere la palla a terra. Nel secondo set è successo quello che avevo anticipato alle ragazze. In questo campionato strano vi sono dei set persi con ampio distacco ed è quello che è successo anche a noi quando abbiamo mollato. Questa cosa per me non è più accettabile. Non mi piace dire le problematiche quando si vince ne tanto meno quando si perde. Bisogna solamente guardarsi allo specchio e chiedere scusa. C'è da fare di più perché quello che stiamo facendo non basta. Non è possibile rientrare in partita nel terzo set e scomparire nel quarto. Questa è una figuraccia».
Dopo la scossa del terzo set il pubblico (molto scarso) si aspettava una reazione da parte della Liu Jo, ma nel quarto è sceso di nuovo il livello di attenzione e questo non è piaciuto a Gaspari.
«Se fossi consapevole di che cosa generi questa disattenzione vi garantisco che proverei a lavorarci sopra. Quando crolla tutto il castello faccio fatica a riportarlo in piedi. Io sono il primo che si mette in discussione. Quando la mia squadra fa così male devo riflettere su qualcosa. Resta il fatto che dobbiamo cambiare perché l'approccio alla gara non è stato giusto ed abbiamo subito troppo. E' mancato soprattutto l'attacco di squadra e questo non ce lo possiamo permettere visto che facciamo fatica in ricezione. Sono tra l'amareggiato e l'incazzato. Avevamo bisogno di dare continuità ai risultati e la cosa che mi ha fatto arrabbiare è stato l'atteggiamento della mia squadra. Non ho visto una spinta emotiva per cercare di vincere. Io ho bisogno di gente che ha fame e non che subisca gli avversari».
Anche la mancanza di cambi non aiuta l'allenatore.
«Anche io devo trovare qualcosa di diverso. Se posso pensare di riuscire a cambiare un ordine precostituito ci devo provare. Sta a me trovare una soluzione quando siamo in difficoltà».
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