la capolista
Inter, ritmo scudetto Icardi allontana il Real
MILANO. Qualche mese fa nessuno forse ci avrebbe scommesso: l'Inter conquista la vetta della classifica e spaventa la Juventus. Sabato prossimo va a Torino per giocarsela, a viso aperto, da grande...
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MILANO. Qualche mese fa nessuno forse ci avrebbe scommesso: l'Inter conquista la vetta della classifica e spaventa la Juventus. Sabato prossimo va a Torino per giocarsela, a viso aperto, da grande squadra. Il gruppo cresce, Mauro Icardi allontana ogni tentazione di partenza, ancora una volta dichiara fedeltà alla maglia nerazzurra, Piero Ausilio fa chiarezza sul mercato di gennaio, piccoli aggiustamenti e niente di più. Per Thohir lo scudetto sarebbe «straordinario» ma l'obiettivo «resta la Champions League». È Massimo Moratti a dire chiaramente che il titolo è possibile, è qualcosa di più di un sogno e di una speranza. «Mi sembra che in questo caso - dice l'ex patron - ci siano le basi sulle quali lavorare e quindi pensare che il titolo è possibile». E i numeri confermano il miracolo di Spalletti. L'Inter ha 18 punti in più rispetto alla passata stagione, ha migliorato di dieci posizioni la classifica, subito 11 gol in meno e ne ha segnati altrettanti in più. In Europa solo Manchester City e Barcellona sono ancora imbattute come l'Inter. Spalletti ha trovato a Milano l'ambiente ideale per dimenticare Roma, anche se oggi incassa la critica di De Rossi: «Ha fatto qualche casino, del clima che si è creato con Totti ne abbiamo risentito tutti». Sotto la guida del tecnico nerazzurro, invece, Ranocchia ha sorpreso tutti e col Chievo ha giocato con sicurezza, sfiorando in tre occasioni il gol. Santon, che ha raggiunto le cento presenze in nerazzurro, è rinato e ora è titolare in difesa. Candreva ha fatto il salto di qualità definitivo, Perisic - convinto a restare - ha ritrovato serenità ed è decisivo.
Dal mercato nessun innesto importante ma neppure addii illustri. Ausilio assicura che il Real non ha mai chiamato per chiedere informazioni su Icardi, Moratti invita ad alzare la clausola rescissoria ma è la volontà del giocatore a fare la differenza: «Stiamo bene qui in Italia. Sono primo, capocannoniere, cosa dovremmo chiedere di più?». Sabato allo Stadium sarà sfida nella sfida con Higuain.
Dal mercato nessun innesto importante ma neppure addii illustri. Ausilio assicura che il Real non ha mai chiamato per chiedere informazioni su Icardi, Moratti invita ad alzare la clausola rescissoria ma è la volontà del giocatore a fare la differenza: «Stiamo bene qui in Italia. Sono primo, capocannoniere, cosa dovremmo chiedere di più?». Sabato allo Stadium sarà sfida nella sfida con Higuain.
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