La Liu Jo cambia: via Gaspari
di Fabio Rossi
Fatale al tecnico la sconfitta contro Firenze. Fenoglio in pole position per la panchina
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Fatale fu la sconfitta, anzi più della sconfitta, forse il modo in cui Il Bisonte ha non solo battuto, ma quasi umiliato la Liu Jo Nordmeccanica.
La società ha preso atto e non è riuscita a gettarsi alle spalle quello che in fondo era stato uno dei tanti passi falsi al PalaPanini della stagione: a pagare per tutti sarà Marco Gaspari.
Al tecnico non sono nemmeno serviti gli eccellenti, se non eccezionali risultati ottenuti nella stagione scorsa, quando proprio di questi tempi subentrò d’urgenza a Lorenzo Micelli, colpevole, proprio come Gaspari quest’anno, di un avvio di regular season non all’altezza delle aspettative del club.
I NUMERI
La Liu Jo, finalista degli ultimi play off scudetto, è oggi quinta in classifica con 13 punti: ha vinto 5 partite, perdendone 4, tutte, incredibile davvero, in casa, al PalaPanini, mentre in trasferta finora ha sempre vinto, 4 partite, 4 successi, ultimo dei quali al PalaVerde contro l’Imoco Conegliano, pretendente numero 1 alla conquista del tricolore.
I 13 punti ottenuti alla società sono apparsi però troppo pochi, soprattutto confrontandoli con i 24 dell’Imoco, i 23 di Novara, i 21 della rivelazione Busto Arsizio e i 20 della corazzata Scandicci. Alla luce di questi numeri la regular season, almeno per i primi 4 posti, può considerarsi compromessa.
CONFRONTI COL PASSATO
Un anno fa Lorenzo Micelli venne esonerato dopo la sconfitta contro Novara, la quarta consecutiva (Scandicci, Montichiari, Foppapedretti le altre): dopo 6 partite giocate la squadra era al nono posto con 6 punti in 6 partite giocate. Anche in quel caso a fare la differenza e a portare alla decisione del cambio di conduzione tecnica, più dei risultati, furono le prestazioni estremamente negative della squadra. A condannare Micelli fu allora soprattutto la figuraccia rimediata in casa contro Montichiari, uno 0-3 devastante paragonabile all’1-3 contro Firenze o allo 0-3 contro Scandicci di questa stagione.
LE DIFFERENZE
C’è però una differenza sostanziale: la Liu Jo Nordmeccanica della stagione scorsa era decisamente più forte o forse meglio costruita di quella di quest’anno. Proprio questo è l’aspetto chiave della vicenda: è sotto gli occhi di tutti che l’assetto tattico del doppio opposto schierato contemporaneamente in campo sia alla base dei problemi in ricezione della squadra (11 ace diretti subiti solo domenica scorsa).
CHI È L’ARCHITETTO?
Fermo restando il diritto imprescindibile di una società di licenzia chi vuole, sarebbe fondamentale capire chi ha costruito la Liu Jo che vediamo in grave difficoltà in questo momento. Se lo ha fatto coach Gaspari, chiaro che ne è responsabile, se lo ha fatto la società, allora la colpa di Gaspari è semplicemente quella di aver accettato di allenare una squadra in cui avrebbe rischiato seriamente la panchina.
E ORA CHI ARRIVA?
La rosa dei candidati a ieri sera era ristretta a due nomi: Marco Fenoglio e Giovanni Caprara, con il primo in vantaggio sul secondo. Fenoglio, dopo aver vinto lo scudetto con Novara, non confermato dalla società piemontese che gli ha preferito Massimo Barbolini, ha scelto in estate di ricoprire l’incarico di direttore generale del settore giovanile del Mondovì, società piemontese con prima squadra di serie B2. L’utilizzo del doppio opposto in campo contemporaneamente non sarebbe una novità per lui, avendo già schierato un paio di stagioni fa Samantha Fabris in zona 4 con compiti di ricezione.
In ogni modo Fenoglio o chiunque arriverà avrà un compito tutt’altro che semplice, perché far giocare meglio e con più continuità questa Liu Jo non è proprio facilissimo.
Un vantaggio, però, il successore di Gaspari lo avrà garantito fin d’ora: la società interverrà sul mercato per rimediare agli errori commessi in precedenza.
La società ha preso atto e non è riuscita a gettarsi alle spalle quello che in fondo era stato uno dei tanti passi falsi al PalaPanini della stagione: a pagare per tutti sarà Marco Gaspari.
Al tecnico non sono nemmeno serviti gli eccellenti, se non eccezionali risultati ottenuti nella stagione scorsa, quando proprio di questi tempi subentrò d’urgenza a Lorenzo Micelli, colpevole, proprio come Gaspari quest’anno, di un avvio di regular season non all’altezza delle aspettative del club.
I NUMERI
La Liu Jo, finalista degli ultimi play off scudetto, è oggi quinta in classifica con 13 punti: ha vinto 5 partite, perdendone 4, tutte, incredibile davvero, in casa, al PalaPanini, mentre in trasferta finora ha sempre vinto, 4 partite, 4 successi, ultimo dei quali al PalaVerde contro l’Imoco Conegliano, pretendente numero 1 alla conquista del tricolore.
I 13 punti ottenuti alla società sono apparsi però troppo pochi, soprattutto confrontandoli con i 24 dell’Imoco, i 23 di Novara, i 21 della rivelazione Busto Arsizio e i 20 della corazzata Scandicci. Alla luce di questi numeri la regular season, almeno per i primi 4 posti, può considerarsi compromessa.
CONFRONTI COL PASSATO
Un anno fa Lorenzo Micelli venne esonerato dopo la sconfitta contro Novara, la quarta consecutiva (Scandicci, Montichiari, Foppapedretti le altre): dopo 6 partite giocate la squadra era al nono posto con 6 punti in 6 partite giocate. Anche in quel caso a fare la differenza e a portare alla decisione del cambio di conduzione tecnica, più dei risultati, furono le prestazioni estremamente negative della squadra. A condannare Micelli fu allora soprattutto la figuraccia rimediata in casa contro Montichiari, uno 0-3 devastante paragonabile all’1-3 contro Firenze o allo 0-3 contro Scandicci di questa stagione.
LE DIFFERENZE
C’è però una differenza sostanziale: la Liu Jo Nordmeccanica della stagione scorsa era decisamente più forte o forse meglio costruita di quella di quest’anno. Proprio questo è l’aspetto chiave della vicenda: è sotto gli occhi di tutti che l’assetto tattico del doppio opposto schierato contemporaneamente in campo sia alla base dei problemi in ricezione della squadra (11 ace diretti subiti solo domenica scorsa).
CHI È L’ARCHITETTO?
Fermo restando il diritto imprescindibile di una società di licenzia chi vuole, sarebbe fondamentale capire chi ha costruito la Liu Jo che vediamo in grave difficoltà in questo momento. Se lo ha fatto coach Gaspari, chiaro che ne è responsabile, se lo ha fatto la società, allora la colpa di Gaspari è semplicemente quella di aver accettato di allenare una squadra in cui avrebbe rischiato seriamente la panchina.
E ORA CHI ARRIVA?
La rosa dei candidati a ieri sera era ristretta a due nomi: Marco Fenoglio e Giovanni Caprara, con il primo in vantaggio sul secondo. Fenoglio, dopo aver vinto lo scudetto con Novara, non confermato dalla società piemontese che gli ha preferito Massimo Barbolini, ha scelto in estate di ricoprire l’incarico di direttore generale del settore giovanile del Mondovì, società piemontese con prima squadra di serie B2. L’utilizzo del doppio opposto in campo contemporaneamente non sarebbe una novità per lui, avendo già schierato un paio di stagioni fa Samantha Fabris in zona 4 con compiti di ricezione.
In ogni modo Fenoglio o chiunque arriverà avrà un compito tutt’altro che semplice, perché far giocare meglio e con più continuità questa Liu Jo non è proprio facilissimo.
Un vantaggio, però, il successore di Gaspari lo avrà garantito fin d’ora: la società interverrà sul mercato per rimediare agli errori commessi in precedenza.
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