Paolo Chezzi: «Un’Eccellenza mostruosa»
di Enrico Ballotti
Paolo Chezzi, per bravura sua e del Castelfranco, di Eccellenza ne ha masticata poco, soprattutto negli ultimi anni. Nonostante i biancogialli siano stati per più di un decennio stabilmente in serie...
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Paolo Chezzi, per bravura sua e del Castelfranco, di Eccellenza ne ha masticata poco, soprattutto negli ultimi anni. Nonostante i biancogialli siano stati per più di un decennio stabilmente in serie D, fino alla passata stagione, il decano dei direttori sportivi modenesi ha sempre seguito con attenzione la categoria che ora si trova ad affrontare.
Un conto, comunque, è esserci e un altro è essere un “semplice” osservatore esterno. Fatto sta che Chezzi resta voce autorevole per commentare un’Eccellenza mai così livellata verso l’alto e piena zeppa di squadre modenesi anche nelle zone nobili della classifica.
EQUILIBRIO
«Ci sono almeno cinque o sei squadre che possono vincere il campionato o almeno arrivare nelle prime due.
Dalla San Michelese in su sono tutte in gioco, ovviamente ci siamo anche noi del Castelfranco. La concorrenza, dunque, è davvero tanta». Chezzi continua: «Poi ovviamente entrano in ballo altri fattori, gli infortuni e pure la fortuna.
Tanti fattori che possono scombinare le carte in tavola, tra questi anche le formazioni che attualmente stazionano nella parte medio-bassa della classifica. Società che hanno lavorato bene e che hanno strutturato squadre davvero importanti. Domenica abbiamo affrontato il Nibbiano che a inizio stagione era considerato tra le favorite.
Il loro campionato è iniziato così così, ma vi assicuro che restano un avversario davvero tosto da sfidare. Oltre a loro c’è anche il Pallavicino. Ecco, queste formazioni saranno i veri giudici del girone A. Potrebbero, infatti, fare qualche sgambetto a chi attualmente è davanti. Ci sarà da divertirsi e da soffrire…».
LE MODENESI
Divertirsi e soffrire assieme alle altre due formazioni modenesi che ora sono nelle zone alte della classifica: «Rosselli, San Michelese oltre a noi del Castelfranco. Ce la dovremo vedere con un blocco di reggiane niente male e con l’Axys Zola.
Non sarà facile, ma non è da escludere che qualcuna delle “nostre” possa salire in serie D».
A proposito della quarta serie: «Beh, la differenza tra le due categorie si vede, inutile negarlo. A dire il vero, però, non è così accentuata. Diciamo che le ultime sei o sette dell’Interregionale potrebbero giocarsela con le big di questa Eccellenza.
In D, comunque, il ritmo è decisamente più alto anche perché ci si allena al pomeriggio e non di sera. In più ci sono alcuni giocatori dalle grandi qualità, capaci di fare la differenza in ogni momento della partita».
FAVORITE
Quindi il pronostico del presidentissimo Chezzi: «Non è facile farlo ora. Come dicevo l’equilibrio è davvero tanto e le incognite parecchie. Sul risultato finale incideranno molto anche le mosse sul mercato appena iniziato. Anche per questo dico che la Rosselli Mutina resta la mia favorita principale, non fosse altro perché si tratta di una vera e propria potenza economica.
Possono rinforzare una squadra già forte e dunque completare la loro risalita. Attenzione comunque alla Folgore Rubiera, una squadra ben strutturata che sta risalendo la classifica. Attualmente la capolista resta l’Axys Zola che per questo è da tenere in considerazione, ma che allo stesso tempo dovrà guardarsi da tutte queste avversarie. Tempi diversi rispetto ai campionati di Eccellenza che ero abituato ad affrontare con il Castelfranco prima di salire in serie D». Il massimo dirigente biancogiallo si spiega meglio: «C’eravamo noi e la Pavullese, la Pavullese e noi. Ci giocavamo la vittoria e già con anticipo si poteva capire chi sarebbe stato a vincere. Adesso invece…».
I BIG
Un’indecisione sul pronostico figlia anche dei tanti giocatori interessanti che popolano le squadre di alta classifica. Tra questi anche diversi big che arrivano direttamente dalle categorie superiori: «Qui le chiacchiere stanno a zero. O un ragazzo si cala con la giusta mentalità in questo campionato o rischia di non essere d’aiuto ai compagni nonostante le sue qualità. Ho notato, però, che tutti i big si sono integrati alla grande nelle varie formazioni. Personalmente posso certificare l’importanza dei vari Valim, Sacenti e Girelli.
Ma credo che anche la Rosselli Mutina si stia godendo gente come Cozzolino e Greco. Un dirigente deve affidarsi al suo istinto per operare questo tipo di scelte, se ci azzecchi è un gran colpo. E così è stato per noi e credo anche per i nostri avversari di Modena città».
CHE GIOCATORI!
A proposito di giocatori. Paolo Chezzi è dirigente attento ed efficace nello scoprire talenti, a confermarlo è il suo curriculum. Varricchio, Di Maio, Lepore, Koffi e Di Gaudio sono solamente alcuni calciatori partiti da Castelfranco e arrivati nel calcio dei professionisti (tutti in B, qualcuno pure in A). «Chi mi ha impressionato in questa prima parte di campionato? Vediamo…
Prima di tutto Moreno Casta della San Michelese. Poi aggiungo Judmir Hoxha della Folgore Rubiera, Riccardo Zampino della Bagnolese e pure, anche se è un giocatore conosciuto dalle nostre parti, Mattia Spezzani della Rosselli Mutina. Ce ne sono tanti, ribadisco che il livello è alto».
GLI ALLENATORI
Dai giocatori agli allenatori il passo è breve: «Chi ha una certa esperienza con l’Eccellenza si sta confermando ad alti livelli, penso a Bob Notari, a Ivano Vacondio e a Checco Cristiani.
Attenzione comunque ad altri tecnici che si stanno affermando e che non mi stupirei di ritrovare in serie D nei prossimi anni. Ho trovato spesso e volentieri squadre allenate bene e soprattutto organizzate, a prescindere dalla qualità dei calciatori in campo.
Mi piace per esempio la grinta che trasmette alla squadra Pietro Ferraboschi. E penso pure a Mirko Fontana del Fiorano oppure a Enrico Frigieri che guida la San Michelese. Il gioco delle loro squadre mi è piaciuto parecchio. Tutti emergenti, se così possiamo chiamarli, che stanno dando e daranno del filo da torcere ai colleghi più navigati».
IL CASTELLO
Per chiudere il Castelfranco. Dall’alto della sua esperienza, il direttore sportivo biancogiallo non si sbilancia troppo anche se non nasconde la sua soddisfazione: «Siamo nel lotto delle squadre che potranno lottare per vincere il campionato.
Mister Cristiani sta lavorando bene e i risultati si vedono. Credo che non fosse facile arrivare in una piazza appena retrocessa, lui si è adattato e lo ha fatto nel migliore dei modi. Insomma, ci siamo anche noi ma non sarà facile». E se lo dice Paolo Chezzi…
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un conto, comunque, è esserci e un altro è essere un “semplice” osservatore esterno. Fatto sta che Chezzi resta voce autorevole per commentare un’Eccellenza mai così livellata verso l’alto e piena zeppa di squadre modenesi anche nelle zone nobili della classifica.
EQUILIBRIO
«Ci sono almeno cinque o sei squadre che possono vincere il campionato o almeno arrivare nelle prime due.
Dalla San Michelese in su sono tutte in gioco, ovviamente ci siamo anche noi del Castelfranco. La concorrenza, dunque, è davvero tanta». Chezzi continua: «Poi ovviamente entrano in ballo altri fattori, gli infortuni e pure la fortuna.
Tanti fattori che possono scombinare le carte in tavola, tra questi anche le formazioni che attualmente stazionano nella parte medio-bassa della classifica. Società che hanno lavorato bene e che hanno strutturato squadre davvero importanti. Domenica abbiamo affrontato il Nibbiano che a inizio stagione era considerato tra le favorite.
Il loro campionato è iniziato così così, ma vi assicuro che restano un avversario davvero tosto da sfidare. Oltre a loro c’è anche il Pallavicino. Ecco, queste formazioni saranno i veri giudici del girone A. Potrebbero, infatti, fare qualche sgambetto a chi attualmente è davanti. Ci sarà da divertirsi e da soffrire…».
LE MODENESI
Divertirsi e soffrire assieme alle altre due formazioni modenesi che ora sono nelle zone alte della classifica: «Rosselli, San Michelese oltre a noi del Castelfranco. Ce la dovremo vedere con un blocco di reggiane niente male e con l’Axys Zola.
Non sarà facile, ma non è da escludere che qualcuna delle “nostre” possa salire in serie D».
A proposito della quarta serie: «Beh, la differenza tra le due categorie si vede, inutile negarlo. A dire il vero, però, non è così accentuata. Diciamo che le ultime sei o sette dell’Interregionale potrebbero giocarsela con le big di questa Eccellenza.
In D, comunque, il ritmo è decisamente più alto anche perché ci si allena al pomeriggio e non di sera. In più ci sono alcuni giocatori dalle grandi qualità, capaci di fare la differenza in ogni momento della partita».
FAVORITE
Quindi il pronostico del presidentissimo Chezzi: «Non è facile farlo ora. Come dicevo l’equilibrio è davvero tanto e le incognite parecchie. Sul risultato finale incideranno molto anche le mosse sul mercato appena iniziato. Anche per questo dico che la Rosselli Mutina resta la mia favorita principale, non fosse altro perché si tratta di una vera e propria potenza economica.
Possono rinforzare una squadra già forte e dunque completare la loro risalita. Attenzione comunque alla Folgore Rubiera, una squadra ben strutturata che sta risalendo la classifica. Attualmente la capolista resta l’Axys Zola che per questo è da tenere in considerazione, ma che allo stesso tempo dovrà guardarsi da tutte queste avversarie. Tempi diversi rispetto ai campionati di Eccellenza che ero abituato ad affrontare con il Castelfranco prima di salire in serie D». Il massimo dirigente biancogiallo si spiega meglio: «C’eravamo noi e la Pavullese, la Pavullese e noi. Ci giocavamo la vittoria e già con anticipo si poteva capire chi sarebbe stato a vincere. Adesso invece…».
I BIG
Un’indecisione sul pronostico figlia anche dei tanti giocatori interessanti che popolano le squadre di alta classifica. Tra questi anche diversi big che arrivano direttamente dalle categorie superiori: «Qui le chiacchiere stanno a zero. O un ragazzo si cala con la giusta mentalità in questo campionato o rischia di non essere d’aiuto ai compagni nonostante le sue qualità. Ho notato, però, che tutti i big si sono integrati alla grande nelle varie formazioni. Personalmente posso certificare l’importanza dei vari Valim, Sacenti e Girelli.
Ma credo che anche la Rosselli Mutina si stia godendo gente come Cozzolino e Greco. Un dirigente deve affidarsi al suo istinto per operare questo tipo di scelte, se ci azzecchi è un gran colpo. E così è stato per noi e credo anche per i nostri avversari di Modena città».
CHE GIOCATORI!
A proposito di giocatori. Paolo Chezzi è dirigente attento ed efficace nello scoprire talenti, a confermarlo è il suo curriculum. Varricchio, Di Maio, Lepore, Koffi e Di Gaudio sono solamente alcuni calciatori partiti da Castelfranco e arrivati nel calcio dei professionisti (tutti in B, qualcuno pure in A). «Chi mi ha impressionato in questa prima parte di campionato? Vediamo…
Prima di tutto Moreno Casta della San Michelese. Poi aggiungo Judmir Hoxha della Folgore Rubiera, Riccardo Zampino della Bagnolese e pure, anche se è un giocatore conosciuto dalle nostre parti, Mattia Spezzani della Rosselli Mutina. Ce ne sono tanti, ribadisco che il livello è alto».
GLI ALLENATORI
Dai giocatori agli allenatori il passo è breve: «Chi ha una certa esperienza con l’Eccellenza si sta confermando ad alti livelli, penso a Bob Notari, a Ivano Vacondio e a Checco Cristiani.
Attenzione comunque ad altri tecnici che si stanno affermando e che non mi stupirei di ritrovare in serie D nei prossimi anni. Ho trovato spesso e volentieri squadre allenate bene e soprattutto organizzate, a prescindere dalla qualità dei calciatori in campo.
Mi piace per esempio la grinta che trasmette alla squadra Pietro Ferraboschi. E penso pure a Mirko Fontana del Fiorano oppure a Enrico Frigieri che guida la San Michelese. Il gioco delle loro squadre mi è piaciuto parecchio. Tutti emergenti, se così possiamo chiamarli, che stanno dando e daranno del filo da torcere ai colleghi più navigati».
IL CASTELLO
Per chiudere il Castelfranco. Dall’alto della sua esperienza, il direttore sportivo biancogiallo non si sbilancia troppo anche se non nasconde la sua soddisfazione: «Siamo nel lotto delle squadre che potranno lottare per vincere il campionato.
Mister Cristiani sta lavorando bene e i risultati si vedono. Credo che non fosse facile arrivare in una piazza appena retrocessa, lui si è adattato e lo ha fatto nel migliore dei modi. Insomma, ci siamo anche noi ma non sarà facile». E se lo dice Paolo Chezzi…
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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