Orduna sfida l'Azimut, Velasco strega il PalaPanini
L’ex regista gialloblù è un punto di forza di Ravenna: «Abbiamo un gioco molto veloce che esalta le mie caratteristiche. Temo un Ngapeth da 30 punti». Tremila ragazzi per Julio
Santiago Orduna domenica ritornerà al Pala Panini, dopo l’intensa stagione vissuta a Modena l’anno scorso. Il palleggiatore aveva ereditato la pesante eredità di Bruno, dimostrando però un carattere da campione e portando a termine una stagione di altissimo livello, come gli è stato riconosciuto da tutti i modenesi. «A Ravenna mi sto trovando molto bene. Sinceramente non mi aspettavo che avessimo così tanti punti in classifica, anche se la squadra è competitiva visto che Marechal e Poglajen sono due schiacciatori di livello internazionale. Abbiamo un gioco molto veloce, che è sempre stata la mia caratteristica. Siamo un mix perfetto tra più giovani e più esperti, con lo spirito giusto dentro e fuori dal campo. Soli? Fin dal primo momento il rapporto tra me e il mister è stato bello e sincero, è bravissimo nel gestire le dinamiche di un gruppo». Una sfida caldissima per la posta in palio e perché l’Azimut è reduce da un periodo turbolento.
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«In tutte le partite vogliamo fare punti e vincere. Proveremo a mettere in difficoltà Modena, una delle tre migliori squadre del campionato, anche se sappiamo che sarà complicato, soprattutto dopo la sconfitta contro Trento e i fatti successivi. Alcune situazioni rafforzano il gruppo, proprio come due anni quando Modena da una vicenda simile è uscita più forte. Purtroppo mi aspetto un Ngapeth da 30 punti ed il 70% in attacco. Lo sento spesso, come anche suo fratello Swan. Poi ho un ottimo rapporto con Rossini e Holt. Sono sicuro che a fine partita abbraccerò molte persone perché a Modena mi legano tantissimi ricordi». Quale il più bello? «La vittoria della Supercoppa è stata meravigliosa. Un altro ricordo indimenticabile quando la curva del Pala Panini ha fatto la coreografia della slot machine contro Trento. Personalmente non ho nessun rammarico della scorsa stagione, so di aver dato sempre il 100%, dall’inizio sino alla fine. Tantissima gente mi scrive e mi dimostra grande affetto. Questa cosa mi fa stare ancora più tranquillo».
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