«Azimut carica? Lo sapremo solo domani»
di Francesco Cottafava
Volley. Il tecnico Radostin Stoytchev: «Per Earvin sicuramente non è un periodo semplice, così come per tutta la squadra»
2 MINUTI DI LETTURA
Radostin Stoytchev è stato ospite per una mattina della Villa d’Oro, che sta organizzando il torneo Kvl che vede 500 ragazzi coinvolti di 42 squadre diverse. Insieme al bulgaro erano presenti anche Holt, Mazzone e Argenta, tutti entusiasti per l’idea che ha avuto qualche anno fa la polisportiva modenese.
«Sono rimasto impressionato dalla presenza di così tanti ragazzi per un unico torneo – racconta l’allenatore dell’Azimut. Sono queste le cose belle ed importanti della pallavolo, le iniziative fondamentali per far cresce un movimento».
NGAPETH ED IL LAVORO
Stoytchev si è poi concentrato sulla sfida di domani contro Ravenna.
«Per Earvin sicuramente non è un periodo semplice, così come per tutta la squadra. Al netto di quello che succede, noi al primo posto dobbiamo sempre mettere la nostra professionalità. I sentimenti e le emozioni devono essere messe da parte, bisogna solo pensare a lavorare seriamente in palestra. I giocatori hanno diverse capacità di concentrarsi, il nostro ruolo come staff è far sì che ogni singolo entri concentrato in campo in ciascun allenamento della settimana. Questo è l’unico modo che conosco per ottenere dei risultati. In questa settimana dovevamo lavorare anche sulla nostra concentrazione. Le scuse e gli alibi non possono essere validi».
CONOSCERSI MEGLIO
«Se la squadra sarà carica per riemergere dopo la sconfitta di Trento lo sapremo domani. Per adesso stiamo lavorando a pieno ritmo, con più impegno e dedizione. L’importante sarà saper gestire i momenti del match, perché anche a Trento due o tre situazioni hanno deciso la sfida. Siamo ancora un po' indietro per quanto riguarda la conoscenza dei nostri mezzi e saper leggere le sfumare della partita. Però è normale che sia così a questo punto della stagione e noi stiamo lavorando in questa direzione. Qualche infortunio ci ha ritardato di qualche settimana la preparazione».
RAVENNA E ORDUNA
«La partita contro Ravenna sarà molto importante per la classifica. Dopo aver studiato attentamente Ravenna, posso dire che incontreremo una squadra che è molto solida in battuta ed in ricezione, poi hanno direzioni di attacco molto curate, si vede il grande lavoro di tutto lo staff tecnico. Senza grandissimi nomi la Bunge gioca una pallavolo organizzata e di buon livello. Orduna sta disputando una grande stagione, aiutando la squadra nell’organizzazione del gioco e dando la possibilità a tutti gli attaccanti di esprimersi al meglio».
«Parlando di Orduna, voglio dire che anche l’anno scorso l’ho apprezzato molto. Non credo che fosse lui la causa delle problematiche di Modena, anzi. Mi ha impressionato il modo con cui si è sempre messo a disposizione della squadra a fine campionato, quando è stato preso Travica. Giocatori così io li rispetto tanto».
«Sono rimasto impressionato dalla presenza di così tanti ragazzi per un unico torneo – racconta l’allenatore dell’Azimut. Sono queste le cose belle ed importanti della pallavolo, le iniziative fondamentali per far cresce un movimento».
NGAPETH ED IL LAVORO
Stoytchev si è poi concentrato sulla sfida di domani contro Ravenna.
«Per Earvin sicuramente non è un periodo semplice, così come per tutta la squadra. Al netto di quello che succede, noi al primo posto dobbiamo sempre mettere la nostra professionalità. I sentimenti e le emozioni devono essere messe da parte, bisogna solo pensare a lavorare seriamente in palestra. I giocatori hanno diverse capacità di concentrarsi, il nostro ruolo come staff è far sì che ogni singolo entri concentrato in campo in ciascun allenamento della settimana. Questo è l’unico modo che conosco per ottenere dei risultati. In questa settimana dovevamo lavorare anche sulla nostra concentrazione. Le scuse e gli alibi non possono essere validi».
CONOSCERSI MEGLIO
«Se la squadra sarà carica per riemergere dopo la sconfitta di Trento lo sapremo domani. Per adesso stiamo lavorando a pieno ritmo, con più impegno e dedizione. L’importante sarà saper gestire i momenti del match, perché anche a Trento due o tre situazioni hanno deciso la sfida. Siamo ancora un po' indietro per quanto riguarda la conoscenza dei nostri mezzi e saper leggere le sfumare della partita. Però è normale che sia così a questo punto della stagione e noi stiamo lavorando in questa direzione. Qualche infortunio ci ha ritardato di qualche settimana la preparazione».
RAVENNA E ORDUNA
«La partita contro Ravenna sarà molto importante per la classifica. Dopo aver studiato attentamente Ravenna, posso dire che incontreremo una squadra che è molto solida in battuta ed in ricezione, poi hanno direzioni di attacco molto curate, si vede il grande lavoro di tutto lo staff tecnico. Senza grandissimi nomi la Bunge gioca una pallavolo organizzata e di buon livello. Orduna sta disputando una grande stagione, aiutando la squadra nell’organizzazione del gioco e dando la possibilità a tutti gli attaccanti di esprimersi al meglio».
«Parlando di Orduna, voglio dire che anche l’anno scorso l’ho apprezzato molto. Non credo che fosse lui la causa delle problematiche di Modena, anzi. Mi ha impressionato il modo con cui si è sempre messo a disposizione della squadra a fine campionato, quando è stato preso Travica. Giocatori così io li rispetto tanto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
