Il Carpi lancia la sfida al super Empoli
Mister Calabro ci crede: «Sembrava dovessero fare un campionato a parte, ma siamo tutti lì e ce la andiamo a giocare»
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Quel che spaventa dell’Empoli è il numerino nella colonna “gol fatti”: 35. Perugia e Bari inseguono a cinque lunghezze di distanza. Non è sfuggito, ovviamente, neppure a mister Calabro: “Quando l’Empoli esprimerà la sua maggior intensità offensiva – ha detto il tecnico – dovremo essere preparati. Alla manovra non contribuiscono solo gli attaccanti, ma anche i due interni che hanno caratteristiche offensive. Krunic farebbe titolare anche nelle prime dieci di Serie A. Abbiamo bisogno della nostra miglior prestazione soprattutto in fase difensiva per contrastare quelle che sono le loro peculiarità migliori. Non ci si può nascondere davanti a giocatori del genere, ma i miei difensori si troveranno davanti ad un test importante, e sono sicuro che lo affronteranno con la voglia di essere all’altezza. Senza il giusto atteggiamento, la determinazione, e poi l’organizzazione e l’attenzione in fase difensiva non si esce da Empoli con punti”. Avversario temuto, che non sta facendo il campionato che sperava: “Appartiene a un gruppo di squadre che si pensava destinate a fare un campionato a sé. Oggi, con orgoglio possiamo dire che siamo tutti lì. Dimostra che nel calcio ci vuole equilibrio, e che in ogni giornata è difficilissimo conquistare punti. Questo vale anche per squadre come Empoli, Frosinone, Bari, Palermo che fanno e faranno fatica se non troveranno una quadratura”. Ad ognuno i suoi problemi. Tra quelli del Carpi ci sono anche i troppi gol subiti nei primi quindici minuti (sette), statistica alla quale Calabro pare non dar troppo peso: “Abbiamo analizzato le statistiche e nei primi quindici minuti subiamo il 28 per cento dei gol, ma abbiamo il 48 per cento di quelli realizzati. Vuol dire che l’approccio alla partita c’è, e dobbiamo mantenerlo in questo modo. L’aggressività non va esasperata, perché toglierebbe equilibrio, facendo saltare marcature preventive e contromisure sulle ripartenze avversarie. Insieme a questo dovremo lavorare per abbassare la percentuale di gol subiti. Nella fase di metà primo tempo la percentuale realizzativa rimane più alta rispetto a quella dei gol subiti. Un dato da analizzare è semmai nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, dove magari abbiamo preso meno gol, ma ne abbiamo realizzati pochissimi. Vuol dire che una volta in vantaggio dobbiamo imparare a mantenere alta la concentrazione”. Nell’Empoli, due ex di peso, come Simone Romagnoli e Lorenzo Lollo: “Ne approfitto per salutarli. Ho avuto la fortuna di conoscerli nel ritiro, dove hanno dimostrato di essere due grandi professionisti, oltre che grandi giocatori”.
Fabio Garagnani
Fabio Garagnani
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