Gelatiamo: sconfitta e polemiche
L’Anderlini, senza Astolfi, battuta dall’Opem Parma, ma contesta l’arbitraggio
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Nella città di Verdi il Va pensiero vola sulla vittoria perduta dell’Anderlini e su scelte arbitrali molto discusse. Finisce con un 3-2 la sfida contro l’Opem Audax Parma; una partita fuori dai soliti e saldi schemi, vista l’assenza per infortunio del palleggiatore Massimiliano Astolfi, che ha seguito dagli spalti. Al suo posto ha giocato Denis Kolev, uno dei nomi più giovani della formazione. L’allenatore Cristian Bernardi è orgoglioso del suo gioco: «Non era facile per lui sostituire Astolfi in una partita che è diventata calda perché gli arbitri fin da subito hanno perso il controllo della partita». La gara inizia con un’equilibrata battaglia punto a punto, che porta l’Anderlini a vincere il primo set con un 23-25. Nel secondo set la Gelatiamo parte bene poi cala, cedendo all'Audax con 5 punti di svantaggio: 25-20 il risultato. Il terzo set è un punto a punto infinito, interrotto dal tentativo prima del Parma e poi dell'Anderlini, di staccare gli avversari: 14-11 è il punteggio sul tabellone quando Bernardi chiama il time out, mentre la situazione si ribalta sul 17-20 con l’Anderlini in vantaggio. Il set finisce ai vantaggi: 26-28 per Gelatiamo. Il quarto set è quello della discordia. La situazione si fa tesa dopo il 20-20, che diventa un pericoloso 24-20 per l’Anderlini. Il recupero è possibile e infatti inizia: gli attacchi di Cassandra e Raimondi riportano la Gelatiamo 24-23. Il punto dopo lo fa l’Opem, ma l’Anderlini contesta un’invasione avversaria non fischiata dall’arbitro. L’accesa contestazione fa sì che il quinto set si apra con un cartellino rosso che dà all’Audax un punto di vantaggio. La Gelatiamo risponde bene, ma viene nuovamente indisposta da una decisione arbitrale, sul 13-12: «Andreoli è stato murato ma gli arbitri hanno fischiato 4 tocchi» è l’osservazione di Bernardi. Un momento cruciale della partita, che finisce con il set 15-12 e un 3-2 per l’Opem Audax Parma.
Eleonora Degoli
Eleonora Degoli
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