Cabala neroverde: 4° rigore fallito e 4ª vittoria
Quattro rigori sbagliati, quattro successi: l’incredibile statistica del Sassuolo non poteva non riproporsi anche in occasione della prima, sospirata vittoria casalinga della stagione. I neroverdi...
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Quattro rigori sbagliati, quattro successi: l’incredibile statistica del Sassuolo non poteva non riproporsi anche in occasione della prima, sospirata vittoria casalinga della stagione.
I neroverdi vincono poco e quando lo fanno scelgono sempre e comunque la strada più tortuosa, quella cioè che passa da un calcio di rigore fallito. Era accaduto a Cagliari (errore di Matri), a Ferrara (con Berardi), a Benevento (di nuovo con Berardi) e la circostanza s’è ripetuta al novantesimo ieri con il Crotone, ancora una volta con Matri, bravo a conquistare la massima punizione, decisamente meno bravo al momento della conclusione.
Visto il trend che lega inevitabilmente un errore dagli undici metri alla conquista dei tre punti, c’è da augurarsi che da qui alla fine del campionato il Sassuolo sbagli un rigore a partita. O, in alternativa, che i rigoristi neroverdi facciano pace una volta per tutte con il dischetto, per aumentare la produzione offensiva di una squadra piuttosto sterile e risparmiare inutili patemi ad una stagione che davvero non richiede ulteriori complicazioni. A proposito di rigoristi: ieri Iachini ha chiarito che la scelta su chi doveva calciare è stata sua.
I neroverdi vincono poco e quando lo fanno scelgono sempre e comunque la strada più tortuosa, quella cioè che passa da un calcio di rigore fallito. Era accaduto a Cagliari (errore di Matri), a Ferrara (con Berardi), a Benevento (di nuovo con Berardi) e la circostanza s’è ripetuta al novantesimo ieri con il Crotone, ancora una volta con Matri, bravo a conquistare la massima punizione, decisamente meno bravo al momento della conclusione.
Visto il trend che lega inevitabilmente un errore dagli undici metri alla conquista dei tre punti, c’è da augurarsi che da qui alla fine del campionato il Sassuolo sbagli un rigore a partita. O, in alternativa, che i rigoristi neroverdi facciano pace una volta per tutte con il dischetto, per aumentare la produzione offensiva di una squadra piuttosto sterile e risparmiare inutili patemi ad una stagione che davvero non richiede ulteriori complicazioni. A proposito di rigoristi: ieri Iachini ha chiarito che la scelta su chi doveva calciare è stata sua.
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