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Sassuolo, dopo 203 giorni infranto il tabù del Mapei

di Stefano Aravecchia
Sassuolo, dopo 203 giorni infranto il tabù del Mapei

Sofferta vittoria nello scontro diretto contro il Crotone: + 3 sulla zona B

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REGGIO. Dopo 203 giorni il Sassuolo torna a vincere al Mapei Stadium. Lo fa superando tra mille patemi il Crotone in un delicatissimo scontro diretto. Per i neroverdi si tratta della quarta vittoria stagionale, e per la quarta volta i tre punti sono coincisi con un rigore sbagliato. Una cabala che ha dell’incredibile: a Cagliari penalty fallito da Matri, a Ferrara da Berardi, ancora da Matri a Benevento e ieri il 10 neroverde ha concesso il tris tirando addosso a Cordaz dal dischetto. Cabale a parte, quel che contava ieri era vincere e il Sassuolo lo ha fatto, scavalcando i calabresi in classifica e dando una boccata d’ossigeno all’asfittica classifica che gli concede appena tre lunghezze di vantaggio dal terzultimo posto. Il calendario da qui alla Befana è da brivido: per restare a galla al giro di boa il Sassuolo dovrà migliorare, anche perché di fronte non troverà sempre squadre modeste come il Crotone. Ma, al di là della classifica, il successo di ieri ha un valore specifico importante sotto il profilo del morale. Il che agevolerà non poco il duro lavoro che attende Iachini. I primi segnali del suo credo calcistico iniziano ad intravvedersi: meno tiki taka e più verticalizzazioni.

Gara bloccata

Freddo polare e nevischio al Mapei Stadium con poca gente sugli spalti. Rispetto al Sassuolo preso a pallonate a Firenze cambia il modulo (4-3-3) con Lirola che si riprende il posto sulla corsia di destra e Goldaniga schierato al posto di Cannavaro, ormai con la valigia in mano con destinazione Cina. A centrocampo - reparto falcidiato dalle assenze - Missiroli va in cabina di regia con Mazzitelli e Cassata a giostrare sugli esterni, davanti tridente Berardi-Falcinelli-Politano. Walter Zenga, al debutto sulla panchina di un Crotone ancora scioccato dalle dimissioni di Nicola, schiera un 4-4-2 con Budimir e Tonev in avanti. Fin dai primi minuti si ha la conferma che si affrontano due squadre davvero povere quanto a qualità. Ci si aspetta almeno un po’ di cattiveria agonistica, soprattutto da parte del Sassuolo che al Mapei Stadium non vince dal 21 maggio scorso (6-2 al Cagliari). In realtà i neroverdi si appiattiscono sui ritmi dettati da un Crotone al quale il pareggio sta benissimo. Iachini si sgola dalla panchina, la sua squadra mostra tanta volontà ma non riesce a sbloccarsi. Ne viene fuori un primo tempo bloccato, coi due portieri disoccupati a rischiare l’assideramento. Unico episodio meritevole di segnalazione un gran destro dalla distanza di Missiroli che sibila a pochi centimetri dal palo.

Lampi di Sassuolo

Nell’intervallo Iachini deve essersi fatto sentire, stando almeno al piglio che ci mette il Sassuolo alla ripresa delle ostilità. I neroverdi stringono d’assedio la difesa dei pitagorici e dopo quattro minuti fanno breccia: Politano dalla sinistra crossa in mezzo all'area, Goldaniga anticipa tutti e di testa mette alle spalle di Cordaz. Il gol sblocca mentalmente il Sassuolo che non molla la presa e insiste, sfiorando il raddoppio con Missiroli e trovandolo poco dopo il quarto d’ora con Politano, di gran lunga il migliore dei neroverdi: Berardi avanza e poi passa al centro il pallone al numero 16 che, con una veronica, supera il suo diretto avversario e poi fa partire uno splendido destro a giro dal limite dell'area che non concede scampo a Cordaz.

Finale thrilling

Nel frattempo Zenga passa ad un assetto più offensivo inserendo l’ex Trotta e Aristoteles. Mossa che dà i suoi frutti, complice anche un centrocampo del Sassuolo inesistente nelle due fasi. Al 66’ il Crotone riapre la partita: Mandragora dalla sinistra va al cross, Acerbi nel tentativo di anticipare Budimir insacca nella propria porta (di ginocchio) beffando Consigli in uscita. I calabresi ci credono e serve un grande Consigli a negare l’immediato pareggio a Barberis. Iachini toglie Berardi per Matri passando al 4-5-1, assetto che dà più equilibrio alla squadra anche se a un quarto d’ora dalla fine Peluso con il corpo “mura” un gol fatto a Budimir che, buon per il Sassuolo, non tira di prima intenzione a porta vuota. Un rischio colossale che fa arrabbiare Iachini, “placato” dal quarto uomo. Nel finale Falcinelli chiama alla prodezza Cordaz, sugli sviluppi dell’angolo Sampirisi tira la maglia a Matri. E’ calcio di rigore ma il 10 neroverde se lo fa parare da Cordaz regalando un finale thrilling agli 8mila del Mapei. Il triplice fischio di Manganiello viene salutato come una liberazione. Dopo oltre 200 giorni di digiuno il Sassuolo rompe il tabù del Mapei.

@Star_70_ . ©RIPRODUZIONE RISERVATA



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