Oggi l’ultimo saluto a Gianni Barberini
Alle 10 nella chiesa di San Giovanni Bosco il funerale dello storico massaggiatore
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E’ prevista per stamattina alle ore 10 la celebrazione delle esequie di Gianni Barberini, scomparso lunedì mattina a 73 anni dopo una lunga malattia. Teatro del rito funebre sarà la Chiesa di San Giovanni Bosco, in via Sassi a Modena dove nel tardo pomeriggio di ieri si è tenuto il rosario.
Oggi è prevedibile un consistente afflusso di persone, dato che Barberini era molto conosciuto in città, sia per la sua quasi cinquantennale attività nell’ambito del Modena Calcio, prima come magazziniere, ma soprattutto come massaggiatore, sia per quella di volontario al servizio della Curia cittadina. Tanto che a concelebrare le esequie ci sarà il vescovo Erio Castellucci. Due mondi diversi, quelli del calcio e della chiesa, nei quali però Barberini si era fatto conoscere e apprezzare per le sue qualità, cioè professionalità, disponibilità, doti di grande umanità e un carattere invidiabile. Saranno certamente molti gli esponenti del mondo del calcio che gremiranno la Chiesa di San Giovanni Bosco (sicura la presenza di De Biasi, il tecnico della Longobarda), perché Gianni ha lasciato in tutti un ricordo positivo di sé stesso. I tanti sportivi che hanno voluto testimoniare - anche attraverso le colonne del nostro giornale - il loro sincero dolore per la sua scomparsa hanno sottolineato proprio queste qualità umane che Barberini ha messo in campo in ogni momento della sua esistenza.
Nato nel 1944 a Modena, aveva trovato impiego come magazziniere nello stabilimento cittadino della Fiat Trattori, ma già nel 1963 non aveva saputo dire di no al segretario del Modena, Walter Gasperini, che lo aveva chiamato con la stessa mansione nel club gialloblù. Nel quale però Gianni aveva presto individuato il lavoro a lui più congeniale, quello di massaggiatore.
Dopo avere seguito i corsi organizzati dalla FIGC, aveva curato i muscoli prima dei ragazzi del settore giovanile poi della prima squadra. Fino al 2010, quando, ci aveva detto, non si sentiva ormai più di casa, in quella che era sempre stata la sua casa. (c.r.)
Oggi è prevedibile un consistente afflusso di persone, dato che Barberini era molto conosciuto in città, sia per la sua quasi cinquantennale attività nell’ambito del Modena Calcio, prima come magazziniere, ma soprattutto come massaggiatore, sia per quella di volontario al servizio della Curia cittadina. Tanto che a concelebrare le esequie ci sarà il vescovo Erio Castellucci. Due mondi diversi, quelli del calcio e della chiesa, nei quali però Barberini si era fatto conoscere e apprezzare per le sue qualità, cioè professionalità, disponibilità, doti di grande umanità e un carattere invidiabile. Saranno certamente molti gli esponenti del mondo del calcio che gremiranno la Chiesa di San Giovanni Bosco (sicura la presenza di De Biasi, il tecnico della Longobarda), perché Gianni ha lasciato in tutti un ricordo positivo di sé stesso. I tanti sportivi che hanno voluto testimoniare - anche attraverso le colonne del nostro giornale - il loro sincero dolore per la sua scomparsa hanno sottolineato proprio queste qualità umane che Barberini ha messo in campo in ogni momento della sua esistenza.
Nato nel 1944 a Modena, aveva trovato impiego come magazziniere nello stabilimento cittadino della Fiat Trattori, ma già nel 1963 non aveva saputo dire di no al segretario del Modena, Walter Gasperini, che lo aveva chiamato con la stessa mansione nel club gialloblù. Nel quale però Gianni aveva presto individuato il lavoro a lui più congeniale, quello di massaggiatore.
Dopo avere seguito i corsi organizzati dalla FIGC, aveva curato i muscoli prima dei ragazzi del settore giovanile poi della prima squadra. Fino al 2010, quando, ci aveva detto, non si sentiva ormai più di casa, in quella che era sempre stata la sua casa. (c.r.)
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