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Valeri-Stadium: un amore che dura ormai da 50 anni

Valeri-Stadium: un amore che dura ormai da 50 anni

Romeo fu “Il fondatore” nel 1967, Luca conquistò la storica promozione in B1 nel 1991/’92, oggi il 19enne Giorgio entra e risolve i match in maglia gialloblù

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Sabato 9 dicembre. La Stadium è impegnata sul parquet della Montepaschi Mantova, un avversario ostico soprattutto fra le mura di casa. Dopo aver vinto nettamente i primi due set, i gialloblù perdono malamente il terzo. Il quarto parziale è una battaglia di nervi giocata punto a punto. Sulla panchina dei mirandolesi comincia ad aleggiare lo spettro di quanto successo un anno prima proprio su quel campo, quando avanti due a zero la vittoria sfumò al tie break. Sul 18 pari coach Baratella fa entrare Giorgio Valeri, 19 anni, al servizio. La mossa si rivela azzeccata. Nonostante la palla sia pesante come un macigno, il giovane palleggiatore indovina un paio di battute insidiose che mettono in crisi la ricezione mantovana e consentono ai suoi di portarsi sul 21-18 e di chiudere poi la pratica. In fondo un giovane di belle speranze che entra e cambia le sorti di una partita non è poi nulla di così speciale. Anzi non lo sarebbe se non portasse un cognome che ha contribuito a scrivere la storia della Stadium, una storia cominciata mezzo secolo fa. Il 2017, infatti, è stato il cinquantesimo compleanno della società mirandolese, fondata nel 1967 dall’indimenticabile prof. Romeo Valeri, scomparso nel 1989 a 63 anni.

«Un’avventura che mio padre iniziò sui campi estivi in terra battuta con i ragazzi di allora - dice Luca Valeri, classe 1965, centrale della Stadium fino al 1993 - Lui era una persona impetuosa ed un trascinatore: metteva sempre una grande energia in tutte le cose in cui credeva. Ritengo che uno dei suoi punti di forza sia stata proprio la capacità di trasmettere questa energia e questa passione a tutte le persone che riuscì a coinvolgere».

Proprio Luca Valeri è stato uno dei giocatori capaci di centrare la prima storica promozione in B1 nella stagione 1991/92 ed ancora oggi è il preparatore atletico della formazione di serie B. Ma soprattutto è il papà di Giorgio, il palleggiatore diciannovenne aggregato quest’anno alla prima squadra come secondo di Giacomo Ghelfi.

Giorgio è prima di tutto un ragazzo educato e dai modi gentili. Pallavolisticamente parlando, poi, ha una bella battuta jump float. Baratella ogni tanto lo getta nella mischia e sabato scorso, così come in quello precedente, il suo ingresso è stato decisivo.

«Entrare in campo in quei momenti non è facile – commenta il giovane Giorgio Valeri – ma bisogna rimanere concentrati e pensare a tutte le volte che si è provato quel gesto in allenamento. Dalla mia sento la fiducia dei compagni e sapere che loro credono in te e nell’aiuto che puoi dare rende tutto più facile».

I valori dello sport di squadra sopravvive al passare degli anni, così come il lavoro del prof. Romeo. Per questo è stato bello leggere il giorno dopo “Valeri ancora determinante”; sabato scorso esattamente come 50 anni fa.

Paolo Neri

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