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Il Carpi ha nove vite ed è il re delle rimonte

Il Carpi ha nove vite ed è il re delle rimonte

Serie B. Anche col Frosinone, in inferiorità numerica, i biancorossi sono riusciti a raddrizzare il match. Era già successo con Cremonese, Ascoli e Avellino 

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Il pareggio con il Frosinone di sabato scorso ha portato l’ottavo punto in rimonta nelle casse biancorosse. Per i ragazzi di mister Calabro sta diventando una vera e propria specialità, quasi un tributo allo spirito invocato alla vigilia di ogni gara. Ma nel pareggio col Frosinone non c’è solo questo, visto che recuperando da una situazione di inferiorità numerica, il Carpi ha centrato l’ennesima impresa di questa sua età dell’oro. E’ passata quasi sotto traccia, tanto sono state grandiose quelle che l’hanno preceduta. Lo sapeva bene il Frosinone, che per tutta la settimana aveva fatto leva sulla voglia di rivalsa per guarire l’orgoglio, ferito dal ricordo della semifinale della passata stagione, quando il Carpi vinse al Matusa in nove contro undici. Non è un caso che mister Longo abbia schierato tutti i reduci disponibili nell’undici iniziale. Missione fallita, con perdite. Per la quinta volta in stagione, infatti, i ragazzi di Calabro sono riusciti a raddrizzarla partendo da una situazione di svantaggio. Gesta che portano sempre le stesse firme: Jerry Mbakogu o Giancarlo Malcore. Al nigeriano si deve la prima volta, a Cremona, già alla quarta di campionato. Strozzò la voce dello “Zini” andando a segno 33 minuti dopo il gol a freddo subito da Brighenti. Ma è nelle ultime sette giornate che Poli e compagni hanno dato il meglio di sé. A partire dall’Ascoli, ripreso da Malcore dopo otto minuti, passando il Brescia, riacciuffato sempre al Cabassi, la settimana successiva, quando a Malcore bastarono quattro minuti. Più a lungo è durata l’illusione dell’Avellino, col quale sono passati 68 minuti prima che Mbakogu riportasse tutto in parità. Ce ne sono voluti invece 25 col Frosinone. La gara con l’Ascoli è l’unica del lotto ad essersi trasformata in vittoria. Le altre sono infatti rimaste inchiodate al pareggio. L’unica rimonta subita, invece, è arrivato per mano del Foggia al Cabassi.

Fabio Garagnani

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