Gazzetta di Modena

Sport

Sassuolo Calcio

La cura Iachini funziona: Matri sgambetta la Samp

di Stefano Aravecchia
La cura Iachini funziona: Matri sgambetta la Samp

Legge implacabile: rigore sbagliato e gol vittoria. Lo segna Matri al 90’

4 MINUTI DI LETTURA





GENOVA. Il Sassuolo vince la seconda partita di fila e prende un’altra boccata d’ossigeno in classifica. Lì sul fondo non molla nessuno e i tre punti strappati alla Sampdoria hanno un peso specifico enorme. Anche per il modo in cui sono stati conquistati. Non come a Cagliari, Ferrara e Benevento, dove erano arrivati successi in maniera rocambolesca e con una buona dose di fortuna. Ieri, al Ferraris, per larghi tratti del match si è rivisto il Sassuolo ammirato tante volte nelle scorse stagioni. Squadra organizzata, compatta, capace di soffrire ma anche di ripartire con veloci verticalizzazioni. Già lo 0-0 sarebbe stato un risultato penalizzante per quanto creato dal Sassuolo, il gol allo scadere di Matri ha fatto giustizia.

La cura Iachini funziona

In questo ritorno al passato del Sassuolo c’è tanto di Iachini che, con sapienza e buonsenso, ha riportato il Sassuolo a correre su binari che conosceva a memoria. Accantonato l’irritante tiki taka introdotto da Bucchi, Iachini ha dato equilibrio ed organizzazione alla squadra chiedendole aggressività, concretezza e di cercare la profondità. Per farlo ha lavorato sulla testa dei giocatori, che lo stanno ripagando con spirito da battaglia, sacrificio e quel senso d’appartenenza che sembrava essersi smarrito. La strada per la salvezza è ancora lunga (resta di 3 punti il margine di vantaggio sul terz’ultimo posto) ma, con Iachini in panchina e con questo atteggiamento da parte della squadra, l’obiettivo è alla portata.

Sassuolo, che personalità

La Sampdoria non è in un grande momento (1 punto nelle ultime 3) ma ha gran voglia di fare un sol boccone del Sassuolo per ripartire di slancio. Però in tanti, al Ferraris, non hanno dimenticato di cos’è capace Iachini, protagonista nel 2012 sulla panchina blucerchiata di un’esaltante promozione in A (proprio a scapito del Sassuolo). Il pubblico accoglie tra gli applausi il tecnico neroverde, che schiera un Sassuolo col 4-3-3 rinfrancato dai rientri di Magnanelli e Duncan a centrocampo. Due pedine che infondono solidità e peso a un reparto involuto fino all’avvento di Iachini. L’equilibrio domina per quasi tutto il primo tempo, con la Samp a spingere ma col Sassuolo a ribattere colpo su colpo e che nel finale ha l’occasione per passare ma sbatte contro Viviano: il portiere respinge una prima conclusione di Politano poi, dopo la respinta di Ferrari su Duncan, devia in angolo pure il tiro di Falcinelli. Nell’azione seguente è ancora Politano a scheggiare il palo con un destro al volo dal limite.

Maledizione rigori

Anche la ripresa vede il Sassuolo assolutamente in partita contro una Samp poco brillante e mai pericolosa. Nel finale Iachini capisce che il colpo si può fare, spinge i suoi ad attaccare con più convinzione. All’81’ arriva l’episodio che potrebbe cambiare il match: sul cross di Politano l’ex Ferrari tocca la palla con la mano. Gavillucci concede il rigore, dal dischetto si presenta Politano ma Viviano intuisce la traiettoria e respinge. Al Sassuolo non resta che aggiornare la poco invidiabile statistica: in questa stagione è il quinto errore su sette tiri dal dischetto. Se non è record poco ci manca. Ma non è finita: dopo la respinta di Viviano sul rigore di Politano è pronto Falcinelli, ma il suo tentativo da zero metri viene parato con le mani da Torreira. Un rigore grande come una casa, Gavillucci incredibilmente non lo vede e nemmeno ascolta le proteste dei neroverdi che invocano l’ausilio tecnologico. Una domanda sorge spontanea: gli addetti al Var, i signori Tagliavento e Paganessi, che stavano facendo?

Legge implacabile

Un errore gravissimo che sarebbe pesato non poco se la partita fosse finita 0-0. E invece allo scadere si materializza la legge del Sassuolo. Quella che vuole i neroverdi vincere sempre dopo aver fallito un rigore. In questa stagione era accaduto quattro volte su quattro, al 90’ è arrivata la quinta, confezionata da due uomini inseriti nel finale da Iachini: cross di Ragusa e splendida girata di Matri che Viviano riesce solo a sfiorare. Un gol da vero bomber e per il Sassuolo tre punti meritati che gli consentono di agganciare a quota 17 il Cagliari in una domenica dove hanno vinto anche Verona, Crotone e Spal con il Genoa capace di uscire indenne da Firenze.

Iachini uomo di parola

La partita finisce con Iachini a salutare il pubblico del Ferraris che scandisce a gran voce il suo nome. “In quel playoff del 2012 so di aver dato un’amarezza a Squinzi, spero di farmi perdonare al più presto” - aveva detto Iachini il giorno del suo arrivo a Sassuolo. A quanto pare il nuovo mister neroverde è anche un uomo di parola.

@Star_70_ . ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google