zona retrocessione
Il Sassuolo ha accelerato ma le rivali tengono il passo
Alcuni numeri per raccontare la situazione del Sassuolo dopo 17 giornate di campionato.LA RINCORSANon c’è solo la mini serie positiva di Iachini, con due vittorie nelle ultime due gare, in fondo...
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Alcuni numeri per raccontare la situazione del Sassuolo dopo 17 giornate di campionato.
LA RINCORSA
Non c’è solo la mini serie positiva di Iachini, con due vittorie nelle ultime due gare, in fondo tutte (Benevento escluso) sembrano essersi svegliate. Dal Verona, che dopo aver battuto il Sassuolo ha messo fieno in cascina, alla Spal che comunque i suoi colpi li piazza, dal Genoa che frena l’arrembante Fiorentina, al Crotone che vince per la prima volta dopo quattro ko, in fondo il ritmo si alza senza contare l’Udinese che si è tirata fuori dalla mischia dove è rimpiombato il Cagliari. I neroverdi restano a più tre sulla quota retrocessione, ma ora ci sono due gare difficili come Inter e Roma. Queste invece le rivali delle altre pericolanti. Cagliari p.ti 17: Fiorentina e Atalanta. Crotone p.ti 15: Lazio e Napoli. Genoa p.ti 14: Benevento e Torino. Spal p.ti 14: Torino e Sampdoria. Verona p.ti 13: Udinese e Juventus.
COME IL PRIMO ANNO
Il Sassuolo attualmente è a quota 17, come il primo anno di serie A (in realtà in quella stagione eravamo già al giro di boa). Per evitare di chiudere il girone di andata alla stessa quota, dunque, occorre un colpo contro una grande. O con l’Inter di Spalletti, reduce dal ko interno con l’Udinese e dunque molto arrabbiata, o nella trasferta dell’Olimpico contro Di Francesco. Comunque la si veda non sarà per niente facile.
RIGORI INDIGESTI
Sette rigori per il Sassuolo (e pensate che la ‘parata’ del centrocampista doriano Torreira, nonostante il Var e il suo assistente, non fa parte dei penalty concessi ai neroverdi...) rappresentano un record per la serie A fino a questo punto a pari merito con Lazio e Udinese. Più del Napoli, dell’Atalanta e del Verona, fermi a quota 5. Ma il Sassuolo ha segnato soltanto due volte dal dischetto e anche questi, anzi soprattutto questo, è il vero record. (p.s.)
LA RINCORSA
Non c’è solo la mini serie positiva di Iachini, con due vittorie nelle ultime due gare, in fondo tutte (Benevento escluso) sembrano essersi svegliate. Dal Verona, che dopo aver battuto il Sassuolo ha messo fieno in cascina, alla Spal che comunque i suoi colpi li piazza, dal Genoa che frena l’arrembante Fiorentina, al Crotone che vince per la prima volta dopo quattro ko, in fondo il ritmo si alza senza contare l’Udinese che si è tirata fuori dalla mischia dove è rimpiombato il Cagliari. I neroverdi restano a più tre sulla quota retrocessione, ma ora ci sono due gare difficili come Inter e Roma. Queste invece le rivali delle altre pericolanti. Cagliari p.ti 17: Fiorentina e Atalanta. Crotone p.ti 15: Lazio e Napoli. Genoa p.ti 14: Benevento e Torino. Spal p.ti 14: Torino e Sampdoria. Verona p.ti 13: Udinese e Juventus.
COME IL PRIMO ANNO
Il Sassuolo attualmente è a quota 17, come il primo anno di serie A (in realtà in quella stagione eravamo già al giro di boa). Per evitare di chiudere il girone di andata alla stessa quota, dunque, occorre un colpo contro una grande. O con l’Inter di Spalletti, reduce dal ko interno con l’Udinese e dunque molto arrabbiata, o nella trasferta dell’Olimpico contro Di Francesco. Comunque la si veda non sarà per niente facile.
RIGORI INDIGESTI
Sette rigori per il Sassuolo (e pensate che la ‘parata’ del centrocampista doriano Torreira, nonostante il Var e il suo assistente, non fa parte dei penalty concessi ai neroverdi...) rappresentano un record per la serie A fino a questo punto a pari merito con Lazio e Udinese. Più del Napoli, dell’Atalanta e del Verona, fermi a quota 5. Ma il Sassuolo ha segnato soltanto due volte dal dischetto e anche questi, anzi soprattutto questo, è il vero record. (p.s.)
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