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“Collare d’Oro”: Paltrinieri arricchisce la collezione

“Collare d’Oro”: Paltrinieri arricchisce la collezione

Per la terza volta nella sua straordinaria carriera il fuoriclasse carpigiano ha ricevuto ieri a Roma la massima onorificenza del Coni al merito sportivo

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Riflettori, flash e applausi per uno sport italiano "mai tanto vincente come nel 2017".

La consegna dei Collari d'Oro, la massima onorificenza legata al movimento, è diventato lo spot di una giornata che ha visto sfilare sul palco del Salone delle Armi del Coni a Roma, in diretta televisiva su Rai 2, l'eccellenza del movimento olimpico e paralimpico, omaggiata dal Premier Paolo Gentiloni, con il Presidente del CONI, Giovanni Malagò a fare gli onori di casa, alla presenza del Ministro dello Sport, Luca Lotti, e del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. Due ore intense di premiazioni ed emozioni, impreziosite dall'efficace contenuto dei messaggi istituzionali. Il Collare d’Oro è stato consegnato agli atleti vincitori di un Campionato Mondiale di Specialità Olimpiche e Paralimpiche nel 2017, e alle discipline motoristiche, nonché ai Campioni del Mondo di calcio del 1982 in Spagna. Sullo sfondo la coppa del mondo vinta 35 anni fa a Madrid e... il rimpianto del Mondiale in Russia che verrà con l'Italia a casa.

Una autentica parata di stelle quella che ha festeggiato la chiusura di un anno comunque indimenticabile per lo sport italiano.

Tra questi, stella tra le stelle, c’era anche Gregorio Paltrinieri, uno che di “Collari d’Oro” se ne intende: non è stata infatti la “prima volta” per il fuoriclasse carpigiano, protagonista di un fantastico tris, dopo il “Collare” del 2015 per il Mondiale di Kazan e quello di un anno fa quando ricevette il riconoscimento in quanto vincitore nei 1500 metri ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. “Gregorio il Grande” è salito sul palco ieri insieme a Federica Pellegrini. Per entrambi un fantastico titolo mondiale conquistato nel 2017 a Budapest, la Pellegrini nei 200, Gregorio nei 1500 metri. Standing ovation per due dei campioni più amati nella storia del nuoto.

Inevitabile durante la premiazione la domanda sulla sconfitta subita pochi giorni fa a Copenaghen agli Europei in vasca corta alla quale Paltrinieri ha risposto sorridendo: «Perdere ogni tanto può essere stimolante. Io sono sereno in merito al percorso che sto facendo. Per adesso mi sto allenando bene, ho perso contro un grande atleta (l’ucraino Romanchuk, ndr) e non si può sempre vincere. Il risultato di Copenaghen mi dà una spinta in più per restare sempre più davanti».

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