Il Sassuolo si sveglia tardi, addio Coppa
L’Atalanta domina la prima frazione e segna due gol, i neroverdi in partita solo negli ultimi 20’ dopo l’ingresso di Politano
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BERGAMO . Il Sassuolo saluta la Tim Cup agli ottavi. I neroverdi sono stati sconfitti per 2-1 dall’Atalanta, stesso risultato maturato in campionato, e perdono così la possibilità di affrontare il Napoli ai quarti. Come annunciato alla vigilia da mister Beppe Iachini, la gara di Bergamo è l’occasione per testare qualche giocatore sino ad ora meno utilizzato. Nell’undici di partenza ci sono i valri Pegolo, Gazzola, Ragusa oltre ai giovani Rogerio, Frattesi e Pierini). Una prova utile per il tecnico che da poco si è seduto sulla panchina del Sassuolo. Pratica, questa, che va in scena nella prima parte di gioco quando è però l’Atalanta a dominare. Due gol, una traversa e pure un palo. Inizia Cornelius che, ben servito da De Roon, brucia Cannavaro e vola verso la porta di Pegolo. Il tiro del danese è potente, il portiere del Sassuolo non copre a dovere il primo palo e la palla finisce in rete. Di lì a poco i due legni che salvano i neroverdi: prima è Orsolini a centrare il palo (sulla ribattuta attento Pegolo) poi Kurtic scuote la traversa con una conclusione da fuori. Tra i due legni il dominio bergamasco porta in dote il gol del 2-0, non potrebbe essere altrimenti: calcio d’angolo dalla destra che pesca in area Toloi. Il difensore di origini brasiliane sovrasta Gazzola e Rogerio indirizzando sul palo più lontano. Nella ripresa i ruoli si invertono. Il Sassuolo si presenta decisamente più in palla, Iachini inserisce qualche titolare e cresce nel finale trascinato da Politano. Poco prima della mezzora Gazzola riscatta la marcatura non eccezionale sul gol del 2-0, si infila in area e nel tentativo di servire Matri trova la deviazione di Toloi per l’autorete del 2-1. Risultato che poi si trascinerà sino al novantesimo. A dire il vero, dopo il gol della bandiera, la formazione neroverde prende pure coraggio. Il tentativo, ovviamente, è quello di portare la partita ai supplementari, ma di occasioni nitide non c’è traccia. Nel finale, per la cronaca, c’è anche tempo per l’espulsione dell’atalantino, ed ex di turno, Kurtic.
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