«Sassuolo, serve la partita perfetta»
di Giacomo Gullo
Mister Iachini: «Loro sono una grande squadra, dovremo affrontarla con organizzazione e con lo spirito giusto»
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«Niente calcoli: sappiamo che se vogliamo fare risultato contro le grandi squadre serve la partita perfetta». In un Mapei Stadium che si prepara ad indossare l’abito migliore, non soltanto per le festività imminenti, il Sassuolo prova a farsi un regalone di Natale contro l’Inter di Luciano Spalletti. Il pronostico, va da sé, è tutto dalla parte dei nerazzurri ma Beppe Iachini si aspetta comunque un Sassuolo convincente, sulla scorta di quello ammirato a Marassi: «L’Inter un’ottima squadra, lo sappiamo. E Spalletti - racconta Iachini - è un grande tecnico. L’ho avuto come allenatore e so quanto curi il dettaglio. Lo ha dimostrato in questo inizio di campionato, l’Inter è forse la squadra che fin qui ha avuto il ruolino di marcia più continuo. Ha avuto una piccola defaillance soltanto dopo la partita di Coppa Italia da 120 minuti. Sappiamo che sarà una gara molto impegnativa: serviranno organizzazione, spirito, attenzione per riuscire a giocarci le nostre chances».
Ma il Sassuolo sembra aver superato quelle paure che, in passato, lo facevano sparire dal campo alle prime difficoltà: «È così e questo è successo anche nella partita di Coppa contro l’Atalanta. Siamo andati in svantaggio ma nella ripresa abbiamo avuto un’ottima reazione e potevamo pareggiare. La squadra sta capendo quello che chiedo, cioè di portare in campo dall’inizio alla fine le nostre idee e quello che prepariamo durante la settimana. Alcuni concetti stanno attecchendo ma non possiamo accontentarci».
Il malato, secondo Carnevali, sta guarendo, ma il medico Iachini non vuole sospendere la terapia: «Dobbiamo ancora martellare. Possiamo fare un ulteriore salto di qualità, soprattutto dal punto di vista offensivo, quando cioè non riusciamo a trasformare delle situazioni d’attacco favorevoli in occasioni da rete vere e proprie. In poche settimane qualcosa s’è intravisto, dal punto di vista della compattezza, dell’aggressività. Stanno migliorando anche i movimenti d’attacco ma possiamo svilupparli ancora meglio». Per catechizzare a dovere i giocatori, Iachini ha usato la metafora dello scolaro alle prime armi: «Non dobbiamo fare come il bambino di prima elementare che nei primi mesi fa le letterine con le aste e i “ricciolini” in modo perfetto e dopo un po’, convinto d’aver imparato tutto, comincia a fare degli scarabocchi al posto delle lettere. Dobbiamo aver voglia di migliorarci sempre. Solo così possiamo mettere in campo prestazioni perfette o quasi perfette».
Oltre 13mila i biglietti venduti in prevendita a cui vanno aggiunti i 5mila abbonati del Sassuolo: anche oggi botteghini aperti, probabile che si sfiori il tutto esaurito.
Ma il Sassuolo sembra aver superato quelle paure che, in passato, lo facevano sparire dal campo alle prime difficoltà: «È così e questo è successo anche nella partita di Coppa contro l’Atalanta. Siamo andati in svantaggio ma nella ripresa abbiamo avuto un’ottima reazione e potevamo pareggiare. La squadra sta capendo quello che chiedo, cioè di portare in campo dall’inizio alla fine le nostre idee e quello che prepariamo durante la settimana. Alcuni concetti stanno attecchendo ma non possiamo accontentarci».
Il malato, secondo Carnevali, sta guarendo, ma il medico Iachini non vuole sospendere la terapia: «Dobbiamo ancora martellare. Possiamo fare un ulteriore salto di qualità, soprattutto dal punto di vista offensivo, quando cioè non riusciamo a trasformare delle situazioni d’attacco favorevoli in occasioni da rete vere e proprie. In poche settimane qualcosa s’è intravisto, dal punto di vista della compattezza, dell’aggressività. Stanno migliorando anche i movimenti d’attacco ma possiamo svilupparli ancora meglio». Per catechizzare a dovere i giocatori, Iachini ha usato la metafora dello scolaro alle prime armi: «Non dobbiamo fare come il bambino di prima elementare che nei primi mesi fa le letterine con le aste e i “ricciolini” in modo perfetto e dopo un po’, convinto d’aver imparato tutto, comincia a fare degli scarabocchi al posto delle lettere. Dobbiamo aver voglia di migliorarci sempre. Solo così possiamo mettere in campo prestazioni perfette o quasi perfette».
Oltre 13mila i biglietti venduti in prevendita a cui vanno aggiunti i 5mila abbonati del Sassuolo: anche oggi botteghini aperti, probabile che si sfiori il tutto esaurito.
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