La dedica di nonno Iachini: «Vittoria per il piccolo Gabriel»
«Una partita quasi perfetta: abbiamo messo in campo organizzazione e cuore, ma possiamo fare ancora meglio»
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Alla vigilia aveva chiesto ai suoi la partita perfetta. A fine gara mister Beppe Iachini riconosce che è bastata la partita “quasi perfetta” per infilare la terza vittoria consecutiva al cospetto di una big come l’Inter di Spalletti: “I ragazzi sono stati bravissimi - rimarca il mister neroverde dalla sala stampa del Mapei - anche perché, con la Coppa Italia in settimana, l’abbiamo preparata in soli tre giorni. Abbiamo messo in campo tattica, organizzazione e mentalità, interpretandola nel modo giusto, dando pressione continua sui centrocampisti avversari, lì dove passavano le loro geometrie”. Quel “quasi” che rende la prova dei neroverdi suscettibile di ulteriori progressi si spiega con un paio di difetti ancora da limare: “Non siamo sempre stati bravi a verticalizzare e a leggere la situazione offensiva, sbagliando qualche scelta finale, quando avevamo la possibilità di chiudere la partita. E a tenere viva fino alla fine una grande squadra come l’Inter può succedere di tutto. In avvio di ripresa, poi, siamo stati leggerini, quando loro hanno collezionato calci d’angolo: in quella fase abbiamo concesso troppo e da lì è nato anche il calcio di rigore”. Ma al netto dei margini di miglioramento su cui Iachini continua ad insistere, c’è da esaltare il carattere di un Sassuolo che adesso mette in mostra quella personalità che, secondo Bucchi, era la grande lacuna dei neroverdi: “Siamo qui da meno di un mese ma i ragazzi mi hanno dato da subito grande disponibilità. I risultati, poi, ci stanno dando ulteriore coraggio. Io non mi permetto di giudicare il lavoro di chi c’era prima. Posso dire che la squadra ora ci crede e nessun risultato arriva se non ci metti anche il cuore”. A proposito di cuore, quello di nonno Iachini emerge a fine conferenza stampa, per un regalo di Natale ancora più bello di una vittoria sull’Inter: “Tre giorni fa sono diventato nonno, permettetemi di dedicare questo successo al mio nipotino Gabriel. Magari quando sarà grande qualcuno gli racconterà questa vittoria…”.
Luciano Spalletti circoscrive il ko agli episodi: “Politano è stato bravissimo, ha corso per 80 metri, ha fatto qualcosa di straordinario, il top in quella situazione. In quel caso è stato merito dell’avversario più che demerito nostro anche se secondo me – il riferimento è alla marcatura “rivedibile” di Brozovic - gli si poteva “saltare addosso”. In questo momento – spiega il tecnico, commentando i due ko consecutivi con Udinese e Sassuolo – abbiamo incontrato due squadre che stanno bene fisicamente e fanno vedere il loro valore. Quando si perde ci sono delle cose che vanno prese in considerazione in maniera profonda ma non abbiamo fatto una brutta prestazione. Gli altri hanno sfruttato al massimo quel poco che abbiamo concesso”.
Luciano Spalletti circoscrive il ko agli episodi: “Politano è stato bravissimo, ha corso per 80 metri, ha fatto qualcosa di straordinario, il top in quella situazione. In quel caso è stato merito dell’avversario più che demerito nostro anche se secondo me – il riferimento è alla marcatura “rivedibile” di Brozovic - gli si poteva “saltare addosso”. In questo momento – spiega il tecnico, commentando i due ko consecutivi con Udinese e Sassuolo – abbiamo incontrato due squadre che stanno bene fisicamente e fanno vedere il loro valore. Quando si perde ci sono delle cose che vanno prese in considerazione in maniera profonda ma non abbiamo fatto una brutta prestazione. Gli altri hanno sfruttato al massimo quel poco che abbiamo concesso”.
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