Azimut sotto shock: Padova la punisce
di Francesco Cottafava
Squadra in conflitto col tecnico e allo sbando senza Ngapeth
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Arriverà domani la decisione sul futuro di Earvin Ngapeth da parte di Catia Pedrini, che dovrà decidere se allontanare il fuoriclasse francese da Modena o provare a fagli firmare una pace armata con Stoytchev. Dopo i fatti accaduti in settimana, e dopo le parole pronunciate dall'allenatore bulgaro in conferenza stampa, sembra molto difficile rivedere Ngapeth al Pala Panini, ma è altrettanto improbabile che all'interno del Tempio del Volley si riveda la bellissima Modena ammirata solamente dice giorni fa a Perugia. Padova affonda 3-1 l'Azimut nell'ultima giornata del girone di andata di Superlega, una squadra gialloblù completamente allo sbando, persa senza Ngapeth, ed in aperta e palese conflittualità con Stoytchev. Una situazione delicatissima che Catia Pedrini dovrà dirimere quest'oggi per non compromettere un'intera stagione, con Lady Volley che non può sbagliare la prossima mossa cercando di bilanciare gli interessi in gioco: scegliere Stoytchev o scegliere Ngapeth? Sapendo che scegliendo il bulgaro potrebbe rompersi il rapporto con altri giocatori...
NOI ERAVAMO LA SQUADRA
Non c'è stata una presa di posizione forte da parte della tifoseria gialloblù sulla querelle tra i fratelli Ngapeth e Stoytchev (supportato in pieno dalla società). Gli Irriducibili gialloblù prima del fischio di inizio hanno srotolato uno striscione che recitava “Noi stiamo con la squadra”. Una frase sibillina e interpretabile in vari modi. La squadra sono Bruno, Holt, Rossini e compagnia? (che stanno palesemente dalla parte di Ngapeth), probabile. Sui social network è scoppiata dopo la partita un feroce confronto tra le varia frange di supporter, anche sul come è stata salutata la formazione all'uscita. Gli Irriducibili hanno applaudito, Vecchia Guardia invece ha intonato cori di contestazione. Il resto del Pala Panini è stato un mix di applausi e fischi, anche all'interno del Tempio del Volley, oltre che sul campo da gioco, regna sovrana la confusione.
NUVOLE NERE
Nessuna sorpresa per quanto riguarda i sestetti: Modena si schiera con Bruno-Sabbi, Urnaut-Van Garderen, Holt-Mazzone con libero Rossini; Padova risponde con Travica-Nelli, Cirovic-Randazzo, Polo-Volpato con libero Balaso. L'Azimut parte bene e Urnaut trascina i suoi compagni sul 15-13, ma Nelli è scatenato e Padova rimette la testa avanti sul 17-16. Break della Kioene (21-19) ancora firmato Nelli, poi Modena sprofonda sul -3 (23-20) dopo la ricezione sbagliata di Van Garderen. 24-20 ancora di un perfetto Nelli , chiude il primo set l'errore al sevizio di Sabbi. 4-1 Padova nel secondo set, timeout immediato Stoytchev ma, Nelli, piazza l'ace del 5-1 e Pala Panini ammutolito. La ricezione di Modena traballa pericolosamente e Padova vola via sul 10-4. Van Garderen crolla e Padova si trova 24-20, ma Randazzo si inceppa e si va incredibilmente ai vantaggi dove, però, la spunta Padova 27-25 con il muro ai danni di Van Garderen.
TRACOLLO MODENA
Nel terzo set Modena si rifà viva e si porta in vantaggio sul 15-10 dopo che il cambio palla gialloblù ritorna finalmente fluido e costante. Padova prova ritornare in contatto (15-12, 20-18 dopo un tocco contestato a muro), ma Urnaut porta a Modena sul 2-1 che riapre la partita nonostante la giornata molto complicata. Van Garderen nel quarto set batte un colpo con l'ace (5-4), ma la murata subita sulla sua pipe lancia Padova sul 9-5. Viene murato anche Sabbi (10-5 Kioene), poi anche Urnaut, il migliore della metà campo gialloblù, viene stoppato dal muro di Randazzo e la panchina di Padova entra praticamente in campo esultando. La fine della gara è un assolo della Kioene che domina il Pala Panini, a nulla servono i tardivi cambi di Stoytchev (dentro Pinali e Bossi) e Padova centra una vittoria storica.
NOI ERAVAMO LA SQUADRA
Non c'è stata una presa di posizione forte da parte della tifoseria gialloblù sulla querelle tra i fratelli Ngapeth e Stoytchev (supportato in pieno dalla società). Gli Irriducibili gialloblù prima del fischio di inizio hanno srotolato uno striscione che recitava “Noi stiamo con la squadra”. Una frase sibillina e interpretabile in vari modi. La squadra sono Bruno, Holt, Rossini e compagnia? (che stanno palesemente dalla parte di Ngapeth), probabile. Sui social network è scoppiata dopo la partita un feroce confronto tra le varia frange di supporter, anche sul come è stata salutata la formazione all'uscita. Gli Irriducibili hanno applaudito, Vecchia Guardia invece ha intonato cori di contestazione. Il resto del Pala Panini è stato un mix di applausi e fischi, anche all'interno del Tempio del Volley, oltre che sul campo da gioco, regna sovrana la confusione.
NUVOLE NERE
Nessuna sorpresa per quanto riguarda i sestetti: Modena si schiera con Bruno-Sabbi, Urnaut-Van Garderen, Holt-Mazzone con libero Rossini; Padova risponde con Travica-Nelli, Cirovic-Randazzo, Polo-Volpato con libero Balaso. L'Azimut parte bene e Urnaut trascina i suoi compagni sul 15-13, ma Nelli è scatenato e Padova rimette la testa avanti sul 17-16. Break della Kioene (21-19) ancora firmato Nelli, poi Modena sprofonda sul -3 (23-20) dopo la ricezione sbagliata di Van Garderen. 24-20 ancora di un perfetto Nelli , chiude il primo set l'errore al sevizio di Sabbi. 4-1 Padova nel secondo set, timeout immediato Stoytchev ma, Nelli, piazza l'ace del 5-1 e Pala Panini ammutolito. La ricezione di Modena traballa pericolosamente e Padova vola via sul 10-4. Van Garderen crolla e Padova si trova 24-20, ma Randazzo si inceppa e si va incredibilmente ai vantaggi dove, però, la spunta Padova 27-25 con il muro ai danni di Van Garderen.
TRACOLLO MODENA
Nel terzo set Modena si rifà viva e si porta in vantaggio sul 15-10 dopo che il cambio palla gialloblù ritorna finalmente fluido e costante. Padova prova ritornare in contatto (15-12, 20-18 dopo un tocco contestato a muro), ma Urnaut porta a Modena sul 2-1 che riapre la partita nonostante la giornata molto complicata. Van Garderen nel quarto set batte un colpo con l'ace (5-4), ma la murata subita sulla sua pipe lancia Padova sul 9-5. Viene murato anche Sabbi (10-5 Kioene), poi anche Urnaut, il migliore della metà campo gialloblù, viene stoppato dal muro di Randazzo e la panchina di Padova entra praticamente in campo esultando. La fine della gara è un assolo della Kioene che domina il Pala Panini, a nulla servono i tardivi cambi di Stoytchev (dentro Pinali e Bossi) e Padova centra una vittoria storica.
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