l’incubo di natale
Doveva essere un giorno come tanti altri al PalaPanini...
Doveva essere un giorno qualsiasi quello che invece rischia di cambiare la stagione di Modena Volley: allenamento, tecnica, un bel sei contro sei, magari anche con l’entusiasmo di chi ha appena vinto...
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Doveva essere un giorno qualsiasi quello che invece rischia di cambiare la stagione di Modena Volley: allenamento, tecnica, un bel sei contro sei, magari anche con l’entusiasmo di chi ha appena vinto a Perugia e dimostrato che la classifica non conta e che i più forti si allenano lì al PalaPanini.
Doveva esserlo, invece non lo è stato perché Radostin Stoytchev, coach e quindi “comandante in capo”, pare (qui le versioni sono varie...) riprenda Swan Ngapeth, che per tutta risposta decide di prendere la via degli spogliatoi.
L’inizio della fine, né più, né meno. In soccorso del fratello minore interviene Earvin, che in passato aveva già avuto scontri con Stoytchev, in che termini e in che modo non è dato sapere. Poi, secondo la versione che gode di maggior credito, anche “altri” giocatori, tra cui i “big” della squadra, si schierano immediatamente in favore dei fratelli francesi e contro il tecnico.
In pochi minuti la situazione diventa maledettamente complicata e ingestibile: Earvin e Swan se ne vanno, il resto della squadra costringe tecnico e vertici societari a una riunione in spogliatoio durata ore e dalla quale i protagonisti sono usciti con una fumata tutt’altro che bianca. Il resto vien da sé: i due francesi assenti agli allenamenti successivi (e secondo altre versioni, tutte da verificare e confermare, respinti il giorno di Natale quando avrebbero tentato di ripresentarsi al PalaPanini.
Quello che resta sul campo dopo una vigilia e un Natale da incubo per tutti è un comunicato diffuso dalla società che alla fine dice tutto e nulla, perché leggendolo con attenzione ti lascia la sensazione che il prossimo passo sarà la “rescissione unilaterale per inadempienza” da parte dei due giocatori, al tempo stesso, però, parla di provvedimenti che saranno presi e che potrebbero anche ridursi a multe pesantissime e mancate convocazioni alle partite (come già avvenuto ieri contro Padova).
Doveva esserlo, invece non lo è stato perché Radostin Stoytchev, coach e quindi “comandante in capo”, pare (qui le versioni sono varie...) riprenda Swan Ngapeth, che per tutta risposta decide di prendere la via degli spogliatoi.
L’inizio della fine, né più, né meno. In soccorso del fratello minore interviene Earvin, che in passato aveva già avuto scontri con Stoytchev, in che termini e in che modo non è dato sapere. Poi, secondo la versione che gode di maggior credito, anche “altri” giocatori, tra cui i “big” della squadra, si schierano immediatamente in favore dei fratelli francesi e contro il tecnico.
In pochi minuti la situazione diventa maledettamente complicata e ingestibile: Earvin e Swan se ne vanno, il resto della squadra costringe tecnico e vertici societari a una riunione in spogliatoio durata ore e dalla quale i protagonisti sono usciti con una fumata tutt’altro che bianca. Il resto vien da sé: i due francesi assenti agli allenamenti successivi (e secondo altre versioni, tutte da verificare e confermare, respinti il giorno di Natale quando avrebbero tentato di ripresentarsi al PalaPanini.
Quello che resta sul campo dopo una vigilia e un Natale da incubo per tutti è un comunicato diffuso dalla società che alla fine dice tutto e nulla, perché leggendolo con attenzione ti lascia la sensazione che il prossimo passo sarà la “rescissione unilaterale per inadempienza” da parte dei due giocatori, al tempo stesso, però, parla di provvedimenti che saranno presi e che potrebbero anche ridursi a multe pesantissime e mancate convocazioni alle partite (come già avvenuto ieri contro Padova).
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