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Stoytchev: «Ngapeth non vuole incontrarmi»

Stoytchev: «Ngapeth non vuole incontrarmi»

Il tecnico: «Mi aspetto una decisione entro 24 ore da parte della dirigenza Nella mia carriera è la prima volta che mi trovo in una situazione del genere»

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Radostin Stoychev a fine gara con Padova ha ammesso che c'è conflittualità tra lui ed Earvin Ngapeth ma non ne ha specificato il motivo. Sarà la societrà a prendere una decisione nell'immediato.

«È stata una settimana molto tesa e già nella giornata di oggi la società potrebbe prendere una decisione sui fratelli Ngapeth. Un paio di giorni fa Earvin ha dichiarato con non vuole più giocare con noi. Lui e il suo procuratore hanno avuto un contatto con la società ed oggi ce ne dovrebbe essere un altro per decidere le sorti dei due giocatori. Ad ogni allenatore piace avere dei giocatori forti, non si vince però per il singolo ma per il sistema di gioco, per il comportamento e per altri fattori. È ovvio che adesso saremo più deboli ed abbiamo avuto anche pochi giorni a disposizione per preparare la gara con Padova. Io so che si vince solo con il lavoro, altre soluzioni non ne conosco».

Ma come è arrivata questa frattura tra giocatore e allenatore?

«La frattura è scaturita nell'arco di un minuto. Se un giocatore ha dei comportamenti strani la società deve valutare la situazione complessivamente ed è questo che l'Azimut farà. Credo che la presidentessa troverà subito la soluzione a questo problema e poi organizzeremo il gioco in base alla presenza o all'assenza di Ngapeth».

All'allenatore è stato anche chiesto sul confronto avuto con la squadra.

«Dopo l'incidente ho avuto con i giocatori un colloquio molto lungo per chiarire tante cose. In questo momento la soluzione ancora non l'abbiamo e sarà la società a prendere la giusta decisione. Io non posso esprimermi prima della società. Io cerco di fare il mio lavoro al meglio indipendentemente dal pensiero delle persone. Io do sempre le indicazioni ai giocatori in campo per vincere la partita. Contro Padova ho visto il capitano Bruninho molto teso. A volte nella vita le cose sono molto più semplici e non credo Bruno abbia giocato male per perdere la partita. Voglio ripetere che la situazione di conflitto con Ngapeth c'è stata, ma subito dopo non ho parlato con Earvin e suo fratello. Contro Padova è scesa in campo una squadra molto nervosa e scomposta. Noi abbiamo giocato male basta vedere le cifre. E' ovvio che quando giochi così è impossibile vincere. Adesso devo analizzare la gara e trovare le contromisure per cercare di migliorare. Prima di questo incidente ero contento di come si lavorara in palestra. Un incontro con Ngapeth? Io non ho nessun problema ad incontrare le persone, ma la società mi ha detto che lui non vuole un confronto».

Nicola Calicchio

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