Il peggio è alle spalle: l’Azimut di Ngapeth travolge Castellana
Il francese torna e trascina subito i compagni al successo Modena domina per due set poi chiude 30-28 nel terzo
3 MINUTI DI LETTURA
Torna Ngapeth, l’Azimut torna a vincere: lo fa da grande squadra, cioè ottenendo il massimo con il minimo sforzo. A Bari, dove i gialli si giocheranno la Coppa Italia fra meno di un mese, c’è partita solo per un set, il terzo, ma la superiorità di Bruninho e compagni nei precedenti è totale per un successo alla fine più che meritato. E allora brava Modena a non ripetere gli errori commessi nel giorno di Santo Stefano da una Lube rimaneggiata, capace invece di lasciare al PalaFlorio due punti, la vittoria e il titolo di campione d’inverno.
LA PARTITA
La squadra con le facce lunghe vista al PalaPanini contro Padova è ormai solo un lontano ricordo, mai visti giocatori più felici dei gialloblù all’ingresso in campo al Pala Florio di Bari.
Si comincia con tante, troppe battute sbagliate in avvio di match, per Ngapeth un pallonetto, difeso da Castellana, e una palla spinta a terra.
Il primo strappo è un contrattacco di Sabbi (7-5), il secondo dal 9-9 all’11-9 una rigiocata di Ngapeth. Il massimo vantaggio Modena è sul 12-9, Castellana, grazie agli errori di Sabbi (11-12) si riavvicina e spreca la palla del possibile pareggio a 13 (muro di Mazzone su Tzioumakas).
Le “Roi”, cioè Earvin Ngapeth, piazza l’ace del 16-13. Sempre lui, l’uomo del destino di Modena, scherza con il muro avversario e mette a terra il 21-18. Sabbi porta a +4 (22-18) i gialli. Moreira accorcia (20-22), poi nell’ordine, Ngapeth, Urnaut e Mazzone evitano ogni complicazione: 25-21, 1-0 per l’Azimut.
NULLA MUTA
Set numero 2, Castellana ha anche una palla del +2 che Tzioumakas spreca in modo maldestro. Modena si limita al minimo sindacale per rimanere in scia. Non è un gran bel match, ma quello che conta è vincerlo: l’Azimut va avanti con Sabbi (8-7) e ringrazia per i gentili cadeau avversari, tra i quali Moreira è il più falloso. Il + 2 sul 10-8 dice già molto, cioè che per Modena non ci saranno troppi problemi. Il + 3, 12-9, è un muro di Urnaut. Bruninho cerca spesso Sabbi per tenerlo in partita (14-11). Nella metà campo di Castellana affiorano i primi segnali di cedimento. Sul 13-19 e set segnato, coach Lorizio prova il doppio cambio: Garnica e Cazzanica per Paris e Tzioumakas. Sono solo dettagli, perché Modena, con Marra per Mazzone, passeggia concedendosi anche molti sorrisi fino al 25-18 che vale il 2-0 quando il pessimo Moreira sbaglia l’ennesimo servizio della sua partita.
LA BATTAGLIA FINALE
Modena approccia male il terzo parziale, Castellana tira fuori quanto le rimane e vola sul 5-1. Serve Ngapeth (attacco e muro) per riportarsi in scia e poi per pareggiare: ace del 9-9. I pugliesi però vogliono l’onore delle armi e il pubblico può godersi almeno un set combattuto: Tzioumakas è il protagonista tra i padroni di casa che mantengono sempre “due di vantaggio” (17-15 e 18-16, 19-17) costringendo Stoytchev al time sul 18-20. Al rientro in campo arriva immediato il pareggio a 20.
Arrivo in volata, con i pugliesi che si guadagnano due set ball (24-23 e 25-24), contrattaccando incredibilmente out per chiudere. E allora, chi sbaglia, paga. Arriva immediata la punizione: servizio di Urnaut, “rigore” trasformato da Ngapeth (27-26). Match ball Modena, battuta out di Urnaut (27–27). Mazzone guadagna la terza palla match e manda in battuta Bruninho che infila l’ace diretto del 30-28, 3-0. Tutto è bene quel che finisce bene, l’Azimut chiude il 2017 con il successo che le serviva per continuare a sognare. Con Ngapeth, naturalmente.
LA PARTITA
La squadra con le facce lunghe vista al PalaPanini contro Padova è ormai solo un lontano ricordo, mai visti giocatori più felici dei gialloblù all’ingresso in campo al Pala Florio di Bari.
Si comincia con tante, troppe battute sbagliate in avvio di match, per Ngapeth un pallonetto, difeso da Castellana, e una palla spinta a terra.
Il primo strappo è un contrattacco di Sabbi (7-5), il secondo dal 9-9 all’11-9 una rigiocata di Ngapeth. Il massimo vantaggio Modena è sul 12-9, Castellana, grazie agli errori di Sabbi (11-12) si riavvicina e spreca la palla del possibile pareggio a 13 (muro di Mazzone su Tzioumakas).
Le “Roi”, cioè Earvin Ngapeth, piazza l’ace del 16-13. Sempre lui, l’uomo del destino di Modena, scherza con il muro avversario e mette a terra il 21-18. Sabbi porta a +4 (22-18) i gialli. Moreira accorcia (20-22), poi nell’ordine, Ngapeth, Urnaut e Mazzone evitano ogni complicazione: 25-21, 1-0 per l’Azimut.
NULLA MUTA
Set numero 2, Castellana ha anche una palla del +2 che Tzioumakas spreca in modo maldestro. Modena si limita al minimo sindacale per rimanere in scia. Non è un gran bel match, ma quello che conta è vincerlo: l’Azimut va avanti con Sabbi (8-7) e ringrazia per i gentili cadeau avversari, tra i quali Moreira è il più falloso. Il + 2 sul 10-8 dice già molto, cioè che per Modena non ci saranno troppi problemi. Il + 3, 12-9, è un muro di Urnaut. Bruninho cerca spesso Sabbi per tenerlo in partita (14-11). Nella metà campo di Castellana affiorano i primi segnali di cedimento. Sul 13-19 e set segnato, coach Lorizio prova il doppio cambio: Garnica e Cazzanica per Paris e Tzioumakas. Sono solo dettagli, perché Modena, con Marra per Mazzone, passeggia concedendosi anche molti sorrisi fino al 25-18 che vale il 2-0 quando il pessimo Moreira sbaglia l’ennesimo servizio della sua partita.
LA BATTAGLIA FINALE
Modena approccia male il terzo parziale, Castellana tira fuori quanto le rimane e vola sul 5-1. Serve Ngapeth (attacco e muro) per riportarsi in scia e poi per pareggiare: ace del 9-9. I pugliesi però vogliono l’onore delle armi e il pubblico può godersi almeno un set combattuto: Tzioumakas è il protagonista tra i padroni di casa che mantengono sempre “due di vantaggio” (17-15 e 18-16, 19-17) costringendo Stoytchev al time sul 18-20. Al rientro in campo arriva immediato il pareggio a 20.
Arrivo in volata, con i pugliesi che si guadagnano due set ball (24-23 e 25-24), contrattaccando incredibilmente out per chiudere. E allora, chi sbaglia, paga. Arriva immediata la punizione: servizio di Urnaut, “rigore” trasformato da Ngapeth (27-26). Match ball Modena, battuta out di Urnaut (27–27). Mazzone guadagna la terza palla match e manda in battuta Bruninho che infila l’ace diretto del 30-28, 3-0. Tutto è bene quel che finisce bene, l’Azimut chiude il 2017 con il successo che le serviva per continuare a sognare. Con Ngapeth, naturalmente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
