il protagonista
Missiroli: «Era scritto che segnassi...»
dall’inviato
«L’ho detto a Di Francesco a fine gara. Bel regalo per Cannavaro»
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ROMA. Simone Missiroli non segnava in campionato da quasi due anni. E realizzare un gol decisivo di fronte al suo mentore Di Francesco e nel giorno dell’addio al calcio di Cannavaro ha sicuramente un sapore speciale.
Un gol pesante dopo tanti problemi fisici.
«In effetti non facevo gol da tanto tempo - attacca Missiroli dalla mixed zone dell’Olimpico - ho passato un anno e mezzo costellato da problemi fisici e sono davvero contento. Non solo per me ma anche per la squadra, che qui all’Olimpico ha disputato una grande partita senza mai disunirsi e credendoci fino alla fine».
Iachini pare proprio avervi trasformato. Come ci è riuscito?
«Il mister è un martello, tiene noi giocatori in campo ore ed ore e in partita chiede grande compattezza e di ripartire. Tutte cose che facciamo con efficacia. Anche dal punto di vista mentale e caratteriale qualcosa è cambiato: adesso sappiamo reagire ai momenti di difficoltà e oggi l’abbiamo dimostrato contro una Roma che, nonostante questo mezzo falso (è il primo pareggio casalingo della stagione per i giallorossi, ndr) sarà protagonista in campionato fino alla fine».
Cos’ha detto al suo ex allenatore Di Francesco a fine partita?
Gli ho detto “Mister, era scritto che oggi ti avrei segnato”».
Questo pareggio ha permesso a Cannavaro di chiudere alla grande la carriera.
«Ragazzi, Cannavaro è un mese che piange… Secondo me ha versato più lacrime in questi ultimi giorni che nel resto della sua vita. Certamente questo pareggio è stato un bel modo per salutarlo».(star)
Un gol pesante dopo tanti problemi fisici.
«In effetti non facevo gol da tanto tempo - attacca Missiroli dalla mixed zone dell’Olimpico - ho passato un anno e mezzo costellato da problemi fisici e sono davvero contento. Non solo per me ma anche per la squadra, che qui all’Olimpico ha disputato una grande partita senza mai disunirsi e credendoci fino alla fine».
Iachini pare proprio avervi trasformato. Come ci è riuscito?
«Il mister è un martello, tiene noi giocatori in campo ore ed ore e in partita chiede grande compattezza e di ripartire. Tutte cose che facciamo con efficacia. Anche dal punto di vista mentale e caratteriale qualcosa è cambiato: adesso sappiamo reagire ai momenti di difficoltà e oggi l’abbiamo dimostrato contro una Roma che, nonostante questo mezzo falso (è il primo pareggio casalingo della stagione per i giallorossi, ndr) sarà protagonista in campionato fino alla fine».
Cos’ha detto al suo ex allenatore Di Francesco a fine partita?
Gli ho detto “Mister, era scritto che oggi ti avrei segnato”».
Questo pareggio ha permesso a Cannavaro di chiudere alla grande la carriera.
«Ragazzi, Cannavaro è un mese che piange… Secondo me ha versato più lacrime in questi ultimi giorni che nel resto della sua vita. Certamente questo pareggio è stato un bel modo per salutarlo».(star)
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