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bravata di alcuni tifosi al braglia 

Blitz con striscione e fumogeni Poi due tiri “natalizi” al pallone

Quando il giardiniere del Braglia è tornato “sul campo”, al lavoro dopo le feste di Natale, ha capito che lo stadio non era stato dimenticato. Ora che tutto è davvero finito, ora che le gloriose mura...

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Quando il giardiniere del Braglia è tornato “sul campo”, al lavoro dopo le feste di Natale, ha capito che lo stadio non era stato dimenticato. Ora che tutto è davvero finito, ora che le gloriose mura restano fredde a guardare il nulla, c’è chi è andato a trovare il Braglia, magari proprio la sera di Natale o di Santo Stefano, spinto laicamente dalla voglia di una nuova nascita gialloblù, di un inizio epocale che all’orizzonte manco s’intuisce. Ciononostante il cuore resta a forma di pallone e un gruppo di tifosi si è recato in pellegrinaggio per risentirsi a casa, in curva. Il gruppetto è entrato e ha avuto lo stadio a disposizione. Uno striscione, in pratica lungo come tutta la Montagnani, è stato lasciato dagli “invasori” in modo che il messaggio, la loro insoddisfazione su tutto e su tutti, fosse lasciato ai posteri. Dalle tracce che sono state ritrovate dalla polizia, che è stata chiamata sul posto per i rilievi e gli accertamenti, sono stati accesi cinque o sei fumogeni, due seggiolini sono stati divelti e altri due danneggiati. È stato infine notato che sul sacro terreno dei gialloblù, vicino alla porta, il manto erboso era sconnesso. Quelli del blitz non hanno resistito e si sono concessi due tiri natalizi. (s.to)

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